laboratorio donnae

‘madre surrogata’

E’ scomparsa dal linguaggio dei media l’espressione ‘utero in affitto’ usata abbondantemente durante il referendum per la PMA con l’intenzione – esplicita – di colpevolizzare le donne che, non potendo fare figli, si rivolgevano ad altre perché portassero avanti  una gravidanza per loro conto. Dietro compenso. Allora si disse –  con qualche ragione –  che le donne dei paesi ricchi avrebbero “sfruttato” le donne dei paesi poveri.

In quel periodo, parlo del 2005, io stessa ho firmato un appello insieme ad altre intitolato il primato della madre, dove si diceva: “Ci interessa tenere aperto lo scarto incolmabile fra  i desideri e  i diritti”. E ribadiva il  principio che “Senza la madre non vi è “vita”, neppure biologica, che possa svilupparsi, né alcun diritto da rivendicare a cominciare da quello a nascere. Se è vero che la tecnica  fa scomparire i corpi nell’atto del concepimento, tuttavia  non può fare a meno dell’opera della madre.” 

Oggi viene correntemente usata dai media l’espressione ‘madre surrogata’,  in genere  quando si parla dei diritti e del matrimonio per i gay.

Le parole ‘madre surrogata’ mi fanno venire i brividi perché riducono la donna ad una parte del proprio corpo, come fa sempre ogni patriarcato che si rispetti. Un esempio è la prostituzione. Certo una donna è libera di vendere questa o quella parte di sé, ma in questo caso il problema è ancora più complesso. Un uomo, etero o gay, ha bisogno del corpo di una donna per diventare padre, ha bisogno che l’embrione venga accolto, nutrito per nove mesi  e poi partorito.  E poi…consegnato, venduto, abbandonato?

Insomma due gay per avere un figlio devono ricorrere ad una ‘madre surrogata’; due lesbiche ricorrono ad un uomo che doni il proprio seme. Salta agli occhi che le situazioni non si equivalgono.

In ogni caso e come sempre nel nostro paese è prassi fare confusione e agitare le acque. In Italia è vietata qualsiasi forma di maternità surrogata e le coppie “irregolari” non possono ricorrere alla PMA. E neanche all’adozione.  Dunque  sarebbe utile cominciare a parlarne  fuori dalla propaganda e con meno approssimazione. Forse sarebbe pure urgente vista la quantità di siti che offrono ‘madri surrogate’ in Russia, Ucraina…  si impara molto facendo una ricerca su internet.

Altri post del blog sull’argomento:

nel merito e senza pregiudizi

che amara gabbana

il bisogno/desiderio di diventare genitori

5 commenti su “‘madre surrogata’

  1. Valentina
    31 agosto 2012

    Non ho un’idea precisa sulla questione. Ma so che la cosa, in un certo senso, mi spaventa.
    Mi spaventa sapere che alcune donne si prestano ad affittare il proprio utero per necessità e/o per lucro. Nove mesi di opsitalità devono valere molto se qualcuna si presta – ma a quale costo mi chiedo – a partorire un figlio non suo e poi ad affidarlo a sconosciuti danarosi. Anche in questo caso, con un certo sgomento, constato che il soldo propone e risolve un problema – quello della genitorialità al di fuori dell’affido e dell’adozione – e alcontempo propone e non risolve questioni che sono sia etiche, sia di deficit legislativo.
    Mi spaventa non riuscire a scorgere nei dibattiti che riguardano il tema – a mio giudizio cmq ancora pochi e sempre approssimativi – una soluzione che valuti seriamente il desiderio omosessuale di genitorialità e che consenta di andare già oltre gli anacronistici battibecchi sulle coppie di fatto.
    Mi spaventa che ancora non si riesca ad attribuire alla maternità il valore sociale che le compete.
    Mi spaventa infine la debole e labile linea di demarcazione fra responsabilità e determinazione del sè, e sopravvivenza economica (o benessere economico).

    Mi piace

  2. Daniela
    9 settembre 2012

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-1b615fcd-1fd8-40de-aff5-f8ec947f7f19.html

    Qui potrete vedere la puntata di Report Off sulle “madri surrogate”. Secondo me davvero Interessante e, allo stesso tempo, agghiacciante.
    “Questo reportage mostra come la tecnologia abbia oggi ormai reso possibile separare completamente la procreazione dall’attività sessuale e come la globalizzazione abbia reso il processo non solo realizzabile ma anche relativamente economico.” Il nuovo luogo: L’INDIA..

    Mi piace

  3. paolam
    9 settembre 2012

    Agghiacciante: la nuova economia schiavistica che torna tra noi sotto altre spoglie, con una vernicetta mercantile.

    Mi piace

  4. elisa
    9 ottobre 2012

    è una cosa vomitevole.pagare una donna,ergo nausee vomito,dolori esami e parto e poi toglierle il bambino.per di piu’ lo fano con donne straniere molto povere…..SFRUTTAMENTO PURO.

    Ma a che livelli siamo arrivati???? in che mondo schifoso viviamo???
    un bambino non è un bambolotto o un giocattolo che si deve comprare!!!!!

    se una famiglia vuole davvero un bimbo allora che ne adotti uno! ci sono milioni di bambini in cerca di una famiglia.

    non è biologicamente tuo?? e allora??? perchè quello partorito dalla ” surrogata” è tuo veramente?? lo hai tenuto tu in pancia???? NO ! quindi perchè non adottare un bambino invece di comprare una donna come fosse una schiava del parto??

    ci si stupisce che gli uomini pagano le prostitute per piacere ma questo non è peggio?????? pagare una vita umana come fosse merce di supermercato???? che schifoooooooooooooo

    Mi piace

  5. Pingback: Maternità surrogata: tra scandali, ipocrisie e buonismo a prescindere | Simonetta Spinelli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 26 agosto 2012 da in donne, generi, politica con tag , , , .

Blog Statistiche

  • 142,322 visite

lascia il tuo indirizzo mail se vuoi sapere quando verrà pubblicato un nuovo post o un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: