laboratorio donnae

ho preso la borsa, preparata il giorno prima…

– LaboratorioDonnae 22/23 settembre: contributo di Silvana Casellato –

Quando mi sono svegliata ho pensato: oggi mi aspetta un appuntamento molto importante, sto aprendo un nuovo spazio di libertà dentro di me.

Ho preso la borsa, preparata il giorno prima, per non dimenticare le cose che mi potessero eventualmente servire, la valigia gonfia di cose preparate più per le altre, le donne che andavo ad incontrare a Roma, che per me.

Molte di loro le conosco da tanti anni, sono state le compagne di strada con cui ho costruito la mia libertà, dirò di più, mi hanno insegnato le parole per dare senso e per nominare “la libertà femminile”. Intendiamoci, ho ancora bisogno di imparare, ma  posso dire onestamente di volermi mettere  in gioco ancora una volta.

Solo a posteriori, quando quei due giorni così intensi si sono conclusi, ripensandoci, ho capito che ero emozionata come non mi capitava da tanto tempo.

Anche se ho fatto le solite cose, insieme ad Ilaria ho registrato le donne partecipanti al nostro 1° incontro, proprio come all’Udi, ma che cosa strana, ho fatto fatica in alcuni momenti a ricordare i loro nomi.

Mi rendo conto che di questo dovevo parlare al gruppo, della fatica di chiudere un capitolo importante della mia vita senza farmi condizionare dal risentimento, perché come giustamente ha detto Pina, se non sai guardare “oltre” non cogli l’opportunità di costruire.

Vi rivedo tutte, sedute in cerchio attente a quello che “ l’altra” ha da dire, e di cose ne sono state dette.

In uno degli interventi ho parlato di me e del matrimonio. Di  quando io ero ragazza e sposarsi era “l’avvenimento” della tua vita, non potevi aspirare ad altro, il tuo ruolo di moglie e di madre era tutto quello di cui ti dovevi occupare per gli anni a venire. Se avevi altre aspirazioni eri guardata con sospetto, eri “un’eccentrica” a voler esser gentili e questo sentirsi continuamente controllata dalla società , dovendo  gestire la vita di chi ti sta accanto, diventando responsabile di tutto,  ti faceva perdere la misura. Diventavi il tuo stesso ruolo.

Perciò  sento che è importante  ritornare sul significato della parola matrimonio, come ha  fatto Milena nel suo intervento. Ripenso a quando  volevamo cambiare il mondo, volevamo rivoluzionare il modo con cui si stava in coppia,  nelle nostre coppie.  E’ stato molto difficile trovare un modo “ moderno” di vivere il mio rapporto di coppia, ma di questa fatica, che non è stata solo mia, non trovo traccia in quello che sento e in quello che leggo. Si parla tanto di  “famiglia” , ma molto poco dei singoli soggetti che la compongono, con i loro bisogni e desideri. Vorrei parlare di tutto questo… Avrei tante altre cose da comunicarvi,  nella mia testa si sta facendo un nuovo ordine e mi riprende il desiderio. La passione per la politica.  Silvana

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Questa voce è stata pubblicata il 7 ottobre 2012 da in appuntamenti, donne, laboratorio, politica con tag , , , .

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