laboratorio donnae

gli uomini, alcune osservazioni

– scritto di Nerella Sala –

Quando mi sono riproposta di affrontare ad una ad una le tematiche discusse nel laboratorio, mai avrei pensato di iniziare col parlare di uomini,  peraltro nemmeno sfiorati nei discorsi di quell’incontro .

Ma venerdì mattina, puntuale alle 9 sono andata davanti al tribunale di Modena per manifestare la mia personale indignazione nei loro confronti, l’occasione mi è stata data da una udienza del processo ad ALESSANDRO PERSICO imputato per avere assassinato Barbara Cuppini incontrata nell’ambiente di lavoro, frequentata per un breve periodo  poi uccisa nel 2011.

Dovrei essermi ormai abituata a sentire notizie simili! visto che sono da sempre all’ordine del giorno (nel 2012  fino ad ora siamo a quota 96) ma non so perché, la cosa mi sconvolge ancora.

Arrivata sul posto ho afferrato il palo  all’estremità di uno striscione elaborato dalla zia della ragazza e sono rimasta lì , anche io come un palo per circa 3 ore. Dalla particolare posizione nella quale mi trovavo, proprio davanti all’ingresso, ho potuto osservare attentamente, con calma l’andirivieni della gente, in particolare gli uomini: sguardo a terra, imbarazzo dipinto sul volto, andatura veloce come a dire: passo di qui ma tolgo subito il disturbo.

Avendo notato che cercavano di evitare qualsiasi contatto, come se fossi portatrice di qualche contagiosissima malattia, ho preso ad interpellarli uno ad uno esortandoli ad esprimere il loro parere sull’argomento, molti di loro non mi hanno nemmeno risposto limitandosi ad un gesto della mano come a dire: vado di fretta, non ho tempo per queste cose, ho ben altri pensieri in testa io!

I pochi che si sono fermati mi hanno spiegato che loro non c’entrano nulla, che loro rispettano le donne, anche le prostitute alla quali pagano il dovuto per le prestazioni erogate.

Non ho sentito un solo: mi dispiace, sono addolorato, mi vergogno per quello che uomini come me fanno.

Quegli uomini (quei maschi, come li definisce Duccio Demetrio)  mi hanno fatto pensare ai fiancheggiatori dei mafiosi: sanno ma tacciono, non vogliono o hanno troppa paura di uscire dal branco, perché sono le leggi del branco che ancora seguono. Freud afferma che gli uomini sono destinati a “desiderare donne che non amano e ad amare donne che non desiderano”, è in questo scarto patologico fra l’affettività e il desiderio che uomini vivono la loro sessualità violenta. Sta a noi  costringerli a guardarsi.

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Questa voce è stata pubblicata il 8 ottobre 2012 da in donne, generi, politica con tag .

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