laboratorio donnae

“Anche noi, qui riuniti, siamo Michela”

-scritto di Pina Nuzzo –

Nella primavera di quest’anno ho conosciuto Biancamaria Elia, mi ha scritto: “da più di 20 anni faccio il medico di medicina generale per extracomunitari  in un ambulatorio fiorentino. In tutto questo tempo ho visitato solamente tre  ragazze messe sulle nostre strade a prostituirsi: una albanese divenuta invalida per essersi gettata da un cavalcavia per non prostituirsi  e due africane venute di nascosto, in condizione di estrema prostrazione e mai più riviste.  Chi chiede conto di tutte queste ragazze spesso minorenni  schiavizzate e violentate ogni giorno grazie proprio alla indifferenza generale? Chi dà voce alla loro sofferenza? Credo che ognuna di noi debba sentirsi  interrogata e dare una risposta.”

Dopo l’incontro con Biancamaria,  ho deciso di fare qualcosa. Attraverso una ricerca su internet ho saputo che la Comunità europea ha istituito nel 2010 una giornata europea contro la tratta degli esseri umani: il 18 ottobre.

Ho quindi proposto ad alcune donne di sottoscrivere una petizione rivolta ai ministri Cancellieri e Riccardi perché la tratta – orrendo mercato gestito dalla criminalità organizzata –  può essere sconfitta solo con il contributo delle forze dell’ordine e con una rinnovata attenzione verso i processi di integrazione. La petizione è indirizzata anche alla Commissaria europea agli Affari interni, Cecilia Malmström” che ha dichiarato: “sia per lavoro forzato o sfruttamento sessuale, la tratta di esseri umani è un delitto orribile e va chiamato con il suo vero nome: schiavitù moderna. Combatterla è per me una priorità fondamentale. Dobbiamo mobilitare ogni mezzo per rafforzare la prevenzione, l’attività di contrasto e la protezione delle vittime.”

La petizione focalizza l’attenzione sulle donne in seguito a fatti di cronaca gravissimi e drammatici. L’ultimo, un mese fa,  riguarda una giovane donna: Michela di 22 anni, rumena, bruciata dai suoi aguzzini perché non voleva  prostituirsi.

Per testimoniare  la nostra solidarietà a Michela, e a tutte le donne tenute in condizioni di schiavitù, ho promosso un evento su Facebook e una manifestazione simultanea: MICHELA SIAMO NOI. Un paese non può dirsi civile se non garantisce l’integrità dei corpi, delle donne nate in Italia e di quelle che qui hanno scelto di vivere. Ma anche di quelle che sono portate qui con la forza o con l’inganno.

Ci sono state iniziative  in diverse città, io ho partecipato a quella tenuta a Trieste, preparata da “il caffè delle donne” dell’ UDI di Trieste e dall’ Associazione transnazionale “Donne d’ Europa”.

La mattina del 18 il Prefetto Alessandro Giacchetti ci ha ricevuto presso il Palazzo del Governo. “Anche noi, qui riuniti, siamo Michela” ha detto il Prefetto  ricordando il drammatico  episodio della giovane rumena. Ha poi sottolineato come, a distanza di  sei anni dalla sua istituzione, per la prima volta, la giornata del 18 ottobre veniva celebrata con un’ampia partecipazione della società civile. “L’aver scelto Trieste è ancora più significativo e simbolico in quanto città transfrontaliera”, ha concluso. Diversi gli interventi. Molte hanno ribadito la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica, facendo di questa giornata un appuntamento  significativo come l’ 8 marzo.

Nel pomeriggio abbiamo  attraversato i confini verso la Slovenia e la Croazia.  Alle ore 14 il primo incontro al valico di Chiampore (Muggia), più tardi uno  a Cittanova – Novigrad, con le donne del Centro Antiviolenza.

Gli appuntamenti – il viaggio stesso, eravamo con due auto –  sono stati un’occasione per conoscerci e conoscere nuove esperienze. La giornata splendida, luminosa, ci ha permesso di stare all’aperto,  sedute in modo informale  e superare  il disagio iniziale. Abbiamo parlato tanto, ci è venuta voglia di saperne di più di noi e delle città  in cui viviamo. Ci siamo salutate con l’impegno di avviare un “tavolo transfrontaliero”  per costruire il prossimo 18 ottobre.

Giornali e televisioni locali hanno parlato di noi, cioè della TRATTA

Grazie da parte mia a tutte le donne che hanno contribuito alla riuscita di questa giornata, in particolare ad Ester Pacor.

Consegneremo le  firme raccolte on line e quelle raccolte negli incontri il 25 novembre. Pina Nuzzo

Comunicato stampa Prefettura Trieste

Intervento di Jasna Podreka, Sociologa, Università di Lubiana

Convegno “Identificazione vittime di tratta” presentato dalla dott.ssa Daniela Mannu

Galleria foto di Laura Poretti

Comunicato Udi Modena

Comunicato Udi Donnedioggi Cernusco sul Naviglio

Petizione on line

le foto che illustrano il post sono di Rina Rossetto

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