laboratorio donnae

se lo stadio…

– scritto di Pina Nuzzo –

Marina Cassani dell’Udi e genoana sfegatata, insieme ad altre  del Genoa, ” ha creduto che lo stadio potesse diventare un luogo di promozione dell’antiviolenza”

Grazie a lei l’UDI Genova 25 novembre 2008 e il Club Red and blue ladies – Club tifose rossoblu hanno lanciato il progetto ANDROMACA. Vogliono, in questo modo, richiamare l’attenzione sul Centro antiviolenza Mascherona ed evitare che venga chiuso per mancanza di risorse.  Hanno ripreso una precedente iniziativa rivolta alle donne del Saharawi e l’hanno replicata; hanno stampato su 1000 bandiere del Genoa il logo del Centro Antiviolenza e le venderanno davanti agli ingressi dello stadio domenica 11 novembre 2012, prima della partita Genoa – Napoli.  La violenza sulle donne non è un problema delle donne; le donne la subiscono, la contrastano; sostengono le vittime di violenza, ma un cambiamento è possibile solo se anche gli uomini se ne fanno carico.

Domenica 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza,  sarebbe una buona cosa se i giocatori scendessero in campo anche contro la violenza. Basta una maglietta, uno stop femminicidio, basta un gesto semplice. Ma forte per tanti ragazzi che guardano ai calciatori con ammirazione. Sarebbe un buon esempio.

L’iniziativa delle donne di Genova che riprende un’iniziativa per le donne del Saharawi è un buon suggerimento.

Comunicato stampa Udi Genova

http://www.facebook.com/udi.genova

http://www.primocanale.it/notizie/il-genoa-red-n-blue-ladies-a-sostegno-dell-udi-115290.html

4 commenti su “se lo stadio…

  1. Valentina
    25 ottobre 2012

    Quella che ieri siamo riuscite a raccontare in Regione Liguria, durante la conferenza stampa di presentazione del progetto Andromaca, è una storia italiana di calcio, passione e donne.
    Di calcio, perché c’è un club di tifose genoane, il Red’n Blue Ladies, che decide di sostenere la causa del Centro Antiviolenza di via Mascherona e della rete provinciale antiviolenza a rischio chiusura ormai da due anni.
    Di passione, perché in questo progetto la fede calcistica si declina in chiave sociale manifestando come sia possibile far entrare nei campi di calcio, sull’erba e sugli spalti, temi contingenti – come quelli del femminicidio e della violenza sulle donne – e di farne parlare anche gli uomini, gli artefici primi di una questione nazionale che dall’inizio dell’anno conta 100 omicidi di donne per mano di mariti, compagni, padri e fratelli.
    Infine, una storia di donne, in particolare di una, Marina, tessera UDI rossoblu nel cuore, che un giorno ha proposto “ma perché non fare una bandiera del Genoa con il simbolo del Centro Antiviolenza e non venderle allo stadio?”.
    Così, circa quattro mesi fa, è partita una cordata di telefonate, preventivi, mail, organizzazione dell’ufficio stampa, fino all’arrivo fatidico dei rotoli stampati il 20 ottobre scorso.
    E’ stato allora un affannarsi per confezionare le bandiere, cercare le forbici da sarto, trovare il modo migliore per tagliarle.
    Le prime trenta erano ieri in conferenza stampa.
    Le altre 1000 verranno vendute l’11 novembre durante la partita Genoa-Napoli.
    E’ solo un altro piccolo, significativo passo per scuotere le istituzioni verso il Centro Antiviolenza.
    E’ l’ennesima testimonianza che il dialogo fra calcio, passione, violenza è possibile per contribuire a creare una cultura fra i generi rispettosa delle differenze.
    Questo hanno fatto ieri le donne dell’UDI Genova 25 novembre 2008 e le tifose genoane del Red’n Blue Ladies.
    Per info e prenotazioni delle bandiere udi251108ge@yahoo.it

    Mi piace

  2. Simona Trabucco
    25 ottobre 2012

    Marina ed Udi Genova non potevano trovare un’idea piu’ geniale di questa. Forza Genoa! Con un abbraccio, Simona

    Mi piace

  3. laboratorio donnae
    25 ottobre 2012

    Ha scritto anche Ester Pacor del’Udi “il Caffe delle donne” di Trieste :Ottimo,
    prenderemo contatti con tutte le squadre e i gruppi di tifose/i…..qui da noi
    ciao ester

    Mi piace

  4. Rosanna Galli
    25 ottobre 2012

    Bravissime, tenete voi la parola e chiedete agli uomini le risorse per ridurre il danno che quelli violenti producono.
    Buon lavoro Rosanna Galli

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 24 ottobre 2012 da in conosciamoci, generi, tessitura con tag , , , , .

Blog Statistiche

  • 128,020 visite

lascia il tuo indirizzo mail se vuoi sapere quando verrà pubblicato un nuovo post o un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: