laboratorio donnae

25 novembre, un monumento per le sorelle Mirabal e per le donne morte di femminicidio.


– scritto di Pina Nuzzo

In ogni città, anche nei piccoli paesi ci sono monumenti per caduti nelle guerre, o nella resistenza. Collocati nelle piazze, in punti strategici, dove la gente passa o si incontra, mantengono viva la memoria. Diventano il luogo fisico e simbolico per cerimonie collettive. Sono poche le strade, le piazze o i monumenti dedicati alle donne. Mancano “monumenti”, “edicole”,  luoghi che ricordino le donne morte per stupro e violenza.

Conosco un solo monumento dedicato alle donne vittime della violenza. Si trova a Ravenna, realizzato dagli studenti del liceo artistico. Lo ha voluto il Consiglio Comunale di Ravenna,  sollecitato dalle donne dell’Udi e dei Centri antiviolenza e inaugurato nel 2010 durante la Staffetta di donne contro la violenza sulle donne.

Queste le motivazioni: “Considerato che il 25 novembre è la  Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e che questa data è stata scelta dal movimento internazionale delle donne in onore delle sorelle Mirabal, attiviste della repubblica dominicana assassinate il 25 novembre 1961 perché si opponevano al regime dittatoriale del loro paese, che il coraggio e la forza dimostrata dalle sorelle Mirabal hanno fatto di loro delle eroine internazionali e la loro storia è stata scelta simbolicamente per significare che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani”

Perché non dedicare, anche in altre città, un monumento alle sorelle Mirabal?  Un monumento per dire: nessuna civiltà è possibile senza il rispetto delle donne, dei diritti umani. Anche dentro casa.

25 NOVEMBRE, PERCHE’ QUESTA DATA

 La scelta del 25  novembre  viene fatta  a Bogotà nel 1980, dove si tiene il primo Incontro femminista internazionale. Le partecipanti accettano la proposta della delegazione Dominicana di rendere omaggio alle sorelle Mirabal brutalmente assassinate il 25 novembre del 1960 per ordine del dittatore Trujillo.

Il 17 dicembre 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dichiara – con voto unanime – il 25 novembre “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, invitando i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a promuovere iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica. Studi e ricerche – in Europa e nel mondo –  dimostrano come la violenza sia la prima causa di morte e invalidità permanente per le donne fra i 16 e 44 anni. Ancora prima del cancro, degli incidenti stradali e della guerra.

Nel 2005 la “Marcia Mondiale delle Donne” invita tutte le donne ad appendere alle finestre un lenzuolo con scritto: “Mai più violenza sulle donne”. Nel giro di pochi anni la giornata acquista significato grazie alle iniziative e alle azioni politiche promosse dal movimento delle donne. Associazioni femminili e centri antiviolenza intendono richiamare l’attenzione della  società e delle istituzioni su un fenomeno che non accenna a diminuire.

PDF TESTO

PDF  Comune di Ravenna

Monumento Ravenna

LE SORELLE MIRABAL

Le sorelle Mirabal nacquero a Ojo, nella Repubblica Dominicana, da una famiglia benestante, erano quattro: Patria, Maria Teresa, Minerva e Belgica Adele, vivente.

Patria, Maria Teresa e Minerva animarono, un movimento clandestino chiamato “14 giugno”, contro la sanguinaria dittatura di Trujillo. Per il loro modo di agire, gentile e nobile, furono soprannominate “las Mariposas” (le farfalle).

Incarcerate più volte, non abbandonarono mai la lotta. Nel 1960 condannate a cinque anni di lavori forzati, furono rilasciate grazie alla pressione internazionale. Il 25 novembre dello stesso anno Minerva e Maria Teresa decisero di far visita ai loro mariti detenuti in carcere. Patria, la sorella maggiore, le accompagna, anche se suo marito era rinchiuso in un altro carcere, contro le preghiere della madre: teme per lei e per i suoi tre figli. I timori  della madre si rivelano esatti: le tre donne caddero in un’imboscata degli agenti del servizio segreto militare. Portate in una piantagione di canna di zucchero vennero massacrate, bastonate e strangolate. La loro auto fatta cadere in un burrone per simulare  un incidente.

L’assassinio delle sorelle Mirabal provocò grandissima commozione in tutto il paese; la terribile notizia si diffuse come polvere, risvegliando l’indignazione popolare.  La dittatura di Trujillo finì l’anno dopo con l’assassinio del dittatore.

La sorella sopravvissuta, Belgica Adele detta Dedé, ha dedicato la sua vita alla cura dei sei nipoti orfani. Per sopportare il dolore, il senso di colpa per essere sopravvissuta alle amatissime sorelle, diventa custode della loro memoria; nel marzo del 1999 pubblica un libro Vivas in su jardin. “Sopravvissi per raccontare la loro vita”, dice Dedè

La scrittrice dominicana Julia Alvarez  dedica loro un romanzo Il tempo delle farfalle (1994), da cui è stato tratto, nel 2004, il film di Mariano Barroso In The time of Butterflies, con Salma Hayek.

PDF TESTO

info:

http://www.pariopportunita.gov.it/index.php/primo-piano/2211-violenza-sulle-donne-litalia-firma-la-convenzione-di-istanbul

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/03/27/una-campagna-nelle-scuole-per-educare-ragazzi.html

http://www.programmaintegra.it/modules/news/article.php?storyid=3041

http://www.un.org/News/Press/docs/2008/sc9364.doc.htm

5 commenti su “25 novembre, un monumento per le sorelle Mirabal e per le donne morte di femminicidio.

  1. luisa
    10 novembre 2012

    avevamo chiesto, come ass Usciamo dal silenzio di Genova alla sindaca Marta Vincenzi una targa per le vittime di femminicidio, ma c’era sempre qualche problema .. poi è cambiata la giunta..torneremo a chiederlo.. questo e non solo! luisa

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  2. Nerella Sala
    11 novembre 2012

    E’ davvero terribile la storia delle sorelle Mirabal che con incredibile coraggio si sono opposte alla violenza della dittatura e della prevaricazione del potere maschile, c’è un bellissimo libro di Mario Vergas Llosa dal titolo “la fiesta del chivo”
    che ripercorre quel periodo e mette a nudo l’uso che gli uomini di potere fanno del corpo delle donne.
    Ho conosciuto Dedé Mirabal nella casa museo dove passa le sue giornate in ricordo delle sorelle, disponibile a racontare e racontare a tutti i visitatori quella storia sconvolgente che fu l’inizio della fine della dittautra di Trujillo.
    Quelle donne mostrarono ad un intero popolo piegato cos’è la dignità umana.

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  3. Pingback: Perchè il #25Novembre?In memoria delle sorelle Mirabal e di tutte le donne brutalmente assassinate. – Un altro genere di comunicazione

  4. laboratorio donnae
    23 novembre 2012

    ricevo e pubblico.

    Domenica 25 novembre alle ore 10.30 a Borgo Panigale verrà intitolato un giardino alle sorelle Mirabal. Questo è il risultato dell’iniziativa che abbiamo organizzato l’anno scorso con altre associazioni della zona per la giornata del 25 novembre, dedicata al ricordo delle sorelle Mirabal ed al rifiuto della violenza sulle donne. A conclusione di quella serata si era fatta richiesta di avere un luogo dedicato alle sorelle Mirabal e di piantarvi anche un cespuglio di Buddleja (albero delle farfalle). E così questa domenica mattina ci sarà la cerimonia istituzionale per intitolare il giardino e piantare il cespuglio. Inoltre ci sarà anche l’inaugurazione di un mosaico-bassorilievo realizzato dai ragazzi della scuola media A.Volta (del quartiere), sempre a seguito dell’iniziativa fatta l’anno scorso a cui anche la scuola media aveva aderito.

    Siccome la giornata del 25 novembre qui a Borgo Panigale è già stata incentrata sulla cerimonia istituzionale, abbiamo organizzato per giovedì 29 novembre la proiezione del film “La rivoluzione delle farfalle” che narra la storia delle sorelle Mirabal, dove si parlerà anche della convenzione “No More”.

    Saluti a tutte.

    UDI – Borgo Panigale

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  5. Pingback: Perché il 25 Novembre? Per le sorelle Mirabal e per combattere la violenza sulle donne | Bambole Spettinate Diavole del Focolare

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Questa voce è stata pubblicata il 9 novembre 2012 da in donne, generi, laboratorio, politica, tessitura con tag , , , , , .

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