laboratorio donnae

DIALOGHIAMO

SECONDO APPUNTAMENTO LaboratorioDonnae

DOMENICA 27 gennaio 2013

Roma, Viale dell’Arte 91 (EUR, metro fermata Fermi) dalle ore 10,00 alle ore 14,00

Coinvolgere gli uomini è tendenza abbastanza diffusa nella politica delle donne, oggi. In particolare le più giovani sentono come ovvio fare politica insieme ai coetanei. Condividono spazi reali e virtuali  anche “femministi”.

Questa non è la mia pratica; allo stesso tempo diventa opportuno un confronto diretto e pubblico con alcuni uomini per avere la misura di un cambiamento che sicuramente c’è stato. Il femminismo ha contribuito a modificare i comportamenti sociali e i rapporti tra i generi. Parliamone.

L’ incontro è aperto a donne e uomini.

Introducono i lavori:  Pina Nuzzo, Lorenzo Gasparrini

quota di partecipazione € 5,00, compreso spuntino a metà mattina

 

“Oggi la relazione uomo-donna si colloca sempre più tra due simbolici potenti: il patriarcato di sempre e la libertà femminile che avanza. Ciò produce discontinuità, conflitti – veri e propri smottamenti – nei comportamenti sociali e nei rapporti interpersonali. Persistono sentimenti ambivalenti.

Noi due che scriviamo, diversi per genere, età, storie personali e politiche ci siamo confrontati.

Io, Pina Nuzzo, di fronte ad un uomo come Lorenzo, che si dichiara antisessista, mantengo la diffidenza e mi verrebbe da chiedere alla sua compagna – o a sua madre – di garantire per lui. Come hanno fatto gli uomini con le donne: per secoli donne, anche maggiorenni, hanno dovuto sottostare alla tutela del maschio di turno: padre, marito, fratello, zio, tutore. La loro parola non contava.

Per me, Lorenzo Gasparrini, dichiararmi antisessista significa affrontare il ridicolo e sentirmi fuori posto in molte occasioni; è un gesto individuale, non ancora facile da condividere con altri. Genera il sospetto di essere un traditore negli uomini, e diffidenza nelle donne.

Nella relazione uomo-donna persiste una pericolosa triangolazione: una donna ha bisogno di un’altra donna per fidarsi di un uomo; un uomo ha bisogno di controllare una donna e l’ambiente che la circonda – amicizie, lavoro, facebook – per paura che menta. Questo perpetua immaginari e stereotipi; favorisce comportamenti violenti, aggressivi fino alla morte. Di donne, in troppi casi.

Abbiamo deciso di approfondire la nostra conoscenza, di farlo pubblicamente e perciò politicamente”.

 

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