laboratorio donnae

diamo Voce a chi non ha voce

Mariana Palova - Tutt'Art@ (1)– scritto di Cinzia Marmifero – 

Anche quest’anno come Associazione “Diamo Voce a chi non ha voce” collaboriamo con la sezione speciale del SIFF, Festival Internazionale di Cinema, che tratta temi di carattere sociale con attenzione in particolare a quelle discriminazioni che portano gli esseri umani alla violenza, gli uni verso gli altri. La dignità dell’essere umano è al centro delle proposte che di anno in anno vengono messe in luce anche attraverso l’uso dell’arte. L’obiettivo è quello di “Rompere il Silenzio” su alcuni temi scottanti e ricorrenti, spesso considerati imbarazzanti a tal punto che vengono nascosti nel silenzio.

Quest’anno il tema del concorso che poi porteremo avanti come Associazione è:

 “Diversamente abile o abile diversamente?  Rompere il silenzio del pregiudizio”

La tematica è di quelle ostiche, di cui è difficile parlare: pensate che è persino difficile trovare chi vuole cimentarsi nella produzione dei cortometraggi (nell’edizione precedente sulla violenza domestica abbiamo avuto invece un’abbondanza di corti). È proprio per questo che la sfida sarà interessante da portare avanti.

Vi sintetizzo solo alcune realtà con cui stiamo venendo in contatto. Sono storie che meritono di essere conosciute, anzi devono essere conosciute, affinché possano essere per voi uno stimolo a cercare delle storie simili nella vostra città e fra le persone che conoscete, per poi raccontarle:

STORIE CON DIALOGO DI VITTORIE E SFIDE SUPERATE.

–          Lesioni del midollo spinale in seguito a trauma – Una donna a seguito di un incidente dopo il quale è rimasta in carrozzella ha realizzato un “reparto di ritorno alla vita” all’interno di una struttura ospedaliera dove usa tutti i mezzi (lo sport, l’arte terapia, corsi di cucina  e molto altro) per accompagnare le vittime ad un “ritorno alla normalità”. Il suo lavoro instancabile ha permesso che fosse creato un luogo ad uso abitativo per il periodo di degenza all’interno dell’ospedale

–          Un bambino nasce spastico e con l’assistenza, l’amore e il sostegno di tutta la famiglia muore felice dopo aver scritto un numero imprecisato di libri di poesia e realizzato opere d’arte

–          Una giovane donna in carrozzella danza con un’altra giovane donna normodotata creando uno spettacolo sull’identità femminile e facendo danzare con lei anche la carrozzella con una leggerezza e una bellezza che fanno dimenticare ad un certo punto la sua condizione a chi guarda.

STORIE SENZA DIALOGO UDIBILE CHE DENUNCIANO LE INGIUSTIZIE, I PREGIUDIZI E LA VIOLENZA ATTUATA CONTRO CHI È DIVERSAMENTE ABILE.

Strutture pubbliche inadeguate e inaccessibili ai disabili; scuole inadeguate e lasciate nell’ignoranza dei moderni strumenti inventati perché si possa diventare una persona abile secondo le proprie attitudini; impossibilità di fare qualsiasi tipo di arte pubblica perché non puoi neanche partecipare ai corsi (automaticamente non idoneo), oppure palcoscenici che non prevedono l’accesso a chi non può salire degli scalini; anziani abbandonati in fatiscenti ospedali, segregazione, etc.

Il nostro scopo è  di non lasciare nel silenzio storie bellissime e di non lasciare nel silenzio chi ha bisogno di combattere delle battaglie che sembrano impossibili, (ma  che insieme sono possibili) .

Il nostro desiderio è che si  creino sinergie e reti che permettano di raggiungere una vera integrazione, creando l’opportunità per la condivisione di conoscenze ed esperienze partendo dal coraggio di riconoscere che forse abbiamo tutti dei pregiudizi perche’ pensiamo che siamo noi i normali, gli abili. Ma e’ davvero cosi’?

“DARE VOCE A CHI NON HA VOCE”

CONCORSO CORTOMETRAGGIO 2013

Diversamente abile o abile diversamente? Rompere il silenzio del pregiudizio!

SCADENZA DI CONSEGNA PROROGATA AL 8 FEBBRAIO 2013

Nel 2013, la Categoria Speciale del Sabaoth International Film Festival ha il titolo:

“Diversamente abile o abile diversamente? Rompere il silenzio del pregiudizio”.

Guardate il promo al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=q7VfwsUZiRQ&feature=youtu.be

L’obiettivo è di portare alla luce i volti nascosti e le problematiche inerenti il mondo dei diversamente abili e raccontare le meravigliose storie di integrazione che speriamo ci conducano  ad una domanda un po’ provocatoria: “e se il diverso fossi io?”

Il concorso sarà suddiviso in due sottocategorie:

1)      cortometraggi di 3 minuti massimo, con la possibilità di dialogo udibile, nel quale si narrano le vittorie e le sfide superate, sottolineando le varie abilità agite in modo diverso;

2)      cortometraggi di 3 minuti massimo, SENZA DIALOGO UDIBILE, nei quali si denunciano le ingiustizie, i pregiudizi e la violenza attuata contro chi è diversamente abile.

Per maggiori informazioni e per scaricare il bando andate alla pagina: DIVERSAMENTE ABILE O ABILE DIVERSAMENTE sul sito http://www.diamovoce.org

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