laboratorio donnae

PIU’ democrazia paritaria MENO corruzione

sylvie-bonnot-02– scritto di Simona Trabucco –

A dicembre, spinta da una strana curiosità, quasi un’intuizione, avevo analizzato i dati sulle disuguaglianze di genere espressi dal Global Gap Gender report 2012 (GGG – http://www3.weforum.org/docs/WEF_GenderGap_Report_2012.pdf ) con i dati espressi da un mio strumento di lavoro, l’indice di corruzione percepita (Corruption Perceptions Index – CPI) in vari paesi del mondo, allora disponibile solo nella versione 2011.

Avevo notato il rapporto proporzionale diretto tra paesi dove minore è la disuguaglianza tra i generi e paesi dove minore è il tasso percepito di corruzione. Scandinavia sempre ai primi posti per uguaglianza di genere, e prima anche per il piu’ basso tasso di corruzione percepita. Mi ero fermata li, in attesa che uscissero i dati CPI 2012.

Quando a fine dicembre questi sono stati pubblicati (http://www.transparency.org/cpi2012/results), ho fatto un piccolo esercizio di confronto piu’ preciso tra le due “classifiche” e questo è stato il risultato:

Figura 1, comparazione tra GGG (135 paesi analizzati) e CPI (176 paesi analizzati): conferma che i paesi primi nella classifica del GGG sono anche i meno corrotti, tranne due eccezioni (Filippine e Nicaragua che, pur essendo tra i primi posti nel Global Geneder Gap report, sono paesi ad altissimo tasso di corruzione percepita). Man mano che si scende verso il basso della classifica, aumentano le disuguaglianze tra i generi ed aumenta il tasso di corruzione percepita nei paesi.

Figura 2, tasso di corruzione nei paesi non contemplati dal GGG: in moltissimi paesi, una quarantina, non è stato possibile per il GGG report raccogliere dati sulle disuguaglianze di genere (i paesi non hanno collaborato). Non mi ha sorpreso constatare che in questi 40 paesi il tasso di corruzione sia elevatissimo, addirittura, alcuni di questi paesi sono i piu’ corroti al mondo (Somalia, Afghanistan, Korea, Sudan, Iraq etc).

Non mi resta che confermare  il mio commento di dicembre: “Dove le donne non hanno il giusto posto nella società civile, nel mondo del lavoro, e nella vita politica di un paese il tasso di corruzione è elevatissimo. Dove non c’è democrazia paritaria c’è il fallimento della società civile e della classe politica ed economica”.

File COMPARAZIONE

5 commenti su “PIU’ democrazia paritaria MENO corruzione

  1. paolam
    24 gennaio 2013

    Molto interessante, ma tenderei ad escludere un rapporto causa-effetto, propongo invece di spiegare altrimenti il dato: è la cultura di alcuni paesi ad essere la causa tanto della democrazia paritaria quanto dello scarso indice di corruzione, e quanto più ci si allontana da quel tipo di cultura, tanto più diminuisce la democrazia paritaria e cresce la corruzione.

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    • Simonetta Spinelli
      25 gennaio 2013

      Non ci sarà un rapporto causa-effetto ma, insomma, “se non é zuppa é pan bagnato”.

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  2. Simonetta Spinelli
    25 gennaio 2013

    Il problema é che in Italia gli studi statistici sulla corrispondenza tra corruzione e assenza di democrazia paritaria, da qualunque parte provengano, servono solo a riempire i cestini per la carta straccia. O per sottolineare come é civile il nostro paese di fronte agli integralismi altrui. Con annesse pseudo barzellette accessorie: ho sentito in autobus un militare, reduce da una missione in Somalia, dissertare sull’inciviltà di un popolo che non conosce il bidet (problema che, immagino, sia il primo di quei poveretti in mezzo a guerre e carestie). Il tutto con buona pace del mondo anglosassone, notoriamente più incivile del nostro.

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  3. Simona
    25 gennaio 2013

    La mia ricerca non ha infatti evidenziato un rapporto di causa-effetto ma solo il parallelismo dei due fenomeni, che sicuramente derivano entrambi dallo stesso tipo di cultura: quella patriarcale, maschiocentrica e basata sulla suddivisione rigida di ruoli e doveri nel pubblico come nel privato. Ognuna sarà libera di fare molte altre riflessioni. Per esempio io, finita la comparazione, quando ho visto quali paesi sono agli ultimi posti per l’altissimo tasso di corruzione percepita e l’assenza di dati per il GGG, ho pensato alla violenza, ai genocidi ed alle guerre che si sono scatenate in quei paesi. Per me l’assenza di democrazia paritaria, l’oppressione di un genere da parte di un altro, e la negazione della necessità che ci sono da riscrivere regole da capo (perchè non dobbiamo essere “pari” a nessun uomo, e non dobbiamo uniformarci ad un sistema che non è stato pensato per, ne da, noi),è la causa di tutti i mali e gli odi della terra.

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    • Simona
      28 gennaio 2013

      Questo mio commento era in risposta a Paola. Concordo pienamente con Simonetta.

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