laboratorio donnae

la mia esperienza con Beppe

foto 018–  scritto di Maria Cristina Rizzo – 
Ho un’esperienza “diretta” con Beppe Grillo.
Il 10 giugno 2009 eravamo insieme in Commissione al Senato. Lui doveva illustrare la sua proposta di legge di iniziativa popolare, noi dell’Unione Donne in Italia dovevamo illustrare la nostra proposta di legge di iniziativa popolare “50E50” con la quale chiedevamo la parità di genere in tutte le cariche elettive.
I giornalisti hanno grandi colpe nel nostro sistema e non me ne vogliano i tanti che fanno bene il loro lavoro.
Appena arrivati, infatti, tutti i riflettori furono puntati su Beppe Grillo e noi fummo letteralmente ignorate, eppure eravamo in tante ed affatto trasparenti.
Ma anche gli addetti del Senato non furono da meno. Beppe Grillo fu fatto entrare dall’ ingresso principale mentre a noi fu riservato l’ingresso secondario.
Giunti dentro al Senato fu la forte presa di posizione di Milena Carone ed un ragionevole Enzo Bianco, che presiedeva la commissione, ad impedire che Beppe Grillo entrasse in Commissione prima di noi che pure eravamo prime nell’ elenco.
Il risultato fu che entrammo insieme ma noi conservammo il primo posto.
Beppe Grillo e Milena Carone relatori quindi.
Milena fu straordinaria; illustrò magistralmente la proposta di legge ed interloquì costruttivamente con la Commissione.
Confesso che aspettavo con ansia la relazione di Beppe Grillo. Mi era sempre piaciuto sin dai suoi esordi, lo avevo seguito ed ammirato durante le sue traversie con la Rai; avevo sempre cercato di vedere i suoi spettacoli. Per me, che non amo i miti, facendo un’eccezione, era quasi un mito.
Quando lo vidi che apriva il suo pc rimasi perplessa. Pensavo avesse la necessità di consultare qualche dato e che l’emozione del momento gli impedisse di ricordare la proposta di legge a memoria.
Invece no.
Dopo aver esordito che lui non era abituato a quei luoghi ha cominciato a leggere il suo intervento, parolacce comprese. Non una illustrazione della legge ma uno dei suoi violenti monologhi di piazza, del tutto decontestualizzato, perché non era quello né il tempo né il luogo e comunque assolutamente non pertinente con l’argomento trattato.
Quando veniva garbatamente interrotto da Enzo Bianco che tentava di riportare la discussione sull’argomento, riprendeva la sua lettura da dove era stato interrotto senza rispondere alla domanda.
Ebbi l’impressione di vedere uno dei miei compagni di scuola che imparava a memoria la lezione e che quando la maestra lo interrompeva con una domanda diversa, per non perdere il filo, continuava la sua lettura “recita a memoria”
Ero incredula; mi stava crollando un quasi-mito!
Mi aspettavo “il migliore della classe” non “il compagno di classe che si fa scrivere i compiti a casa”.
La mia incredulità si trasformò in cocente delusione quando “lesse” un passaggio sulle donne che definì tutte “zoccole”.
Il mio quasi-mito si sfracellò miseramente al suolo!!!
Uscì dalla Commissione arricchita però.
Ricca perché avevo assistito ad una pagina del migliore Diritto, grazie a Milena.
Ricca perché avevo compreso, ancora una volta, che le persone le puoi conoscere davvero quando le vedi agire in situazioni “estreme”. Per Beppe quella era una situazione “estrema” ed aveva dato il peggio di sé.
All’uscita i giornalisti completarono l’opera iniziata. Grillo fu preso d’assalto e noi neanche di striscio.
Oggi Beppe Grillo incontra il Presidente della Repubblica. Spero che questa volta “non legga”, che risponda alle domande, che rispetti le Istituzioni Repubblicane (che sono costate tante giovani vite, perché erano prevalentemente giovani donne e uomini i nostri avi che hanno fatto la resistenza). Che abbia senso dello Stato. Io me lo auguro.

http://www.onerpo.it/tutte-le-notizie/138-chi-e-la-donna-che-siede-alla-destra-di-beppe-grillo.pdf

http://mondodonna.blogosfere.it/2009/06/legge-50e50-ovunque-si-decide-audita-al-senato.html

4 commenti su “la mia esperienza con Beppe

  1. Marina Cassani
    21 marzo 2013

    Anche noi ce lo auguriamo, Pina. Il momento è difficile, non avrei mai immaginato di trovarmi in queste “secche”…. Ma non ho paura. La lezione del femminismo per me è anche questa: non temere nulla, noi abbiamo la nostra storia e la nostra consapevolezza e forse, in questi momenti, possiamo far contare la nostra differenza…..

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  2. Catia Vagni
    21 marzo 2013

    Peppe Grillo è stato ricevuto dal presidente e ha spiegato la situazione dei poveracci d’italia…..con quel che paghiamo i politici ci è voluto Grillo per far capire che non ce la facciamo più…..GRAZIE PEPPE…..e fregatene di qualche “zoccoletta” che perchè è femmina pensa di essere una privilegiata, siamo con te!

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    • Laura Piretti
      31 marzo 2013

      Fammi capire, “qualche zoccoletta” sarebbe Maria Cristina Rizzo o magari anche Milena Carone o forse chissa, anche io, o tutte quelle dell’UDI che, assistendo direttamente o indirettamente, ma con grande partecipazione, ai fatti che Maria Cristina descrive, ci siamo sentite deluse (per chi aveva “il mito” (leggi il virus) come me, ad esempio) o semplicemente offese per il “Grillo prima di tutte/i” ovunque e sempre? Di questo primato per investitura divina avevamo avuto prova alla consegna delle firme per la legge di iniziativa popolare “Norme di Democrazia paritaria per le assemblee elettive” (affettuosamente 50E50 ovunque si decide), quando UDI arrivò con i suoi scatoloni e le sue donne stanche e felici, ma passò per la porta secondaria, quella dietro, invece Grillo, qualche giorno dopo portò le sue firme (mi pare no ai condannati in parlamento) per la porta principale, schivando i “cattivi giornalisti”, facce di merda ecc. che però lo adorano in preda ad attacchi di sadomasochismo. Cara Catia, va bene il virus, ma non abdicare al tuo stesso genere. Non porta bene e credimi, al’occorrenza non ci sarà nessun Grillo, se non tu stessa o noi, a difenderti.

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  3. breisen
    22 marzo 2013

    L’ha ribloggato su Amolanoia.

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Questa voce è stata pubblicata il 21 marzo 2013 da in donne, politica con tag , , , , .

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