laboratorio donnae

“…mi sono messa nel sangue quel certo spirito di coraggio”

Venezia-monumento-partigiana-carlo-scarpa-augusto-murer-225 aprile 2013

Da vedere il documentario di Liliana Cavani (1965) La donna nella Resistenza. Colpiscono le parole delle protagoniste intervistate; prive di retorica.

“…mi sono messa nel sangue quel certo spirito di coraggio” dice Germana Boldrini

“Questo documentario è stato commissionato alla regista in occasione del ventesimo anniversario della Liberazione. È composto da una serie di interviste a donne che hanno partecipato alla Resistenza. […]  Queste donne sono state staffette, responsabili anche di alto livello, oltre che sorelle, mogli, amiche di caduti e prigionieri. […] È interessante il modo di raccontare atti che si definirebbero di estremo coraggio, con la semplicità dovuta alla consapevolezza che essi non sono essenziali per la definizione di sé, perchè l’eroismo è la capacità responsabili di agire giorno per giorno per il bene di coloro a cui riconosciamo la nostra stessa umanità . Non è l’atto riconosciuto come eroico che rende eroi, ma l’eroismo quotidiano.”

Dalla presentazione del video su youtube

https://www.youtube.com/watch?v=cYHXBE-Bahs

IMMAGINE : Venezia, Giardini della Biennale, MONUMENTO ALLA PARTIGIANA.

Realizzato nel 1961  da Augusto Murer (Falcade 1922 – Padova 1985)  è  un’opera in bronzo in cui l’artista raffigurò il corpo di una partigiana steso a terra. Carlo Scarpa, che creò il basamento, immaginò che il modo più corretto e spontaneo di osservare l’opera fosse quello di posizionarla in un punto più basso rispetto all’osservatore.

La soluzione prescelta fu quella di realizzare un cassone galleggiante in ferro-cemento con la superficie superiore rivestita in lastre di rame su cui poggia il bronzo dell’artista in modo da far apparire la statua quasi adagiata sul pelo dell’acqua; dal bordo della Riva dei Giardini, grazie a una sapiente interruzione nel parapetto in mattoni, il passante può entrare nell’area del monumento.

Purtroppo la tecnologia dell’epoca e i materiali non idonei, unitamente all’aumento del moto ondoso, privarono l’opera praticamente da subito del galleggiamento, prerogativa indispensabile, e così nel 2009, centenario della nascita di Carlo Scarpa, il comune ha provveduto ad un restauro integrale del monumento per riportarlo al suo aspetto originario.

Un commento su ““…mi sono messa nel sangue quel certo spirito di coraggio”

  1. laboratorio donnae
    25 aprile 2013

    L’AGNESE VA A MORIRE, unico romanzo davvero popolare della Resistenza al femminile, la cui protagonista è una donna “informe, materna, in età non sospetta” .
    “La figura di Agnese non si esaurisce nell’essere una donna, una “madre dei partigiani”, ma è anche e soprattutto una “madre terra” che si erge pacata e al contempo terribile contro chi attenta alle sue leggi, che sono quelle del diritto alla vita per tutti. La Resistenza per Agnese coincide con la volontà di affermazione di queste leggi e il suo ingresso nella clandestinità nasce da un gesto di “giustizia cosmica”, il rifiuto dell’uccisione gratuita e prepotente di un innocente gatto.”
    http://fuoricorsoitalia.blogspot.it/2009/07/appunti-di-storia-lagnese-va-morire.html

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Questa voce è stata pubblicata il 24 aprile 2013 da in donne, politica, resistenza con tag , , , .

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