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“Se le donne fanno numero alla Difesa”

la senatrice Kirsten Gillibrand saluta gli ufficiali chiamati a testimoniare sui casi di molestie nell'esercito americanoCorriere della Sera 4 giugno 2013,  Alessandra Farkas @afarkasn

NEW YORK—Nel suo discorso alla cerimonia di laurea di West Point, a fine maggio, il Segretario della Difesa Chuck Hagel ha esortato i laureandi della più antica e prestigiosa accademia militare Usa a «prodigarsi per estinguere il flagello degli attacchi sessuali nel nostro esercito», il suo appello non è caduto nel vuoto. Stamane la Commissione servizi armati del Senato Usa presieduta dal democratico Carl Levin terrà un’audizione dalla portata potenzialmente storica che dovrà decidere se accogliere la proposta di un gruppo bipartisan di 18 parlamentari che chiedono di rimuovere la responsabilità di denuncia e repressione di questi reati sessuali dalla catena di comando militare, per affidarla a personale qualificato, esperto in materia.

Secondo lo Uniform Code of Military Justice attualmente in vigore spetta agli alti ufficiali – privi di training giudiziario e spesso in chiaro conflitto di interessi – decidere se imporre la corte marziale ai loro subordinati accusati di crimini sessuali. Oltre a selezionare la giuria, fino ad oggi questi militari erano in grado di scagionare un imputato, anche dopo un verdetto colpevolista.

La proposta di legge avanzata dalla senatrice democratica newyorchese Kirsten Gillibrand, erede di Hillary Clinton, toglie la materia dalle mani di colonnelli e generali per assegnarla ad avvocati dell’esercito veterani del foro e completamente indipendenti dalla catena di comando. Dall’annuale rapporto del Pentagono pubblicato all’inizio di maggio emerge che il numero di crimini a sfondo sessuale tra i militari Usa è cresciuto del 37% nel 2012 raggiungendo quota 26.000, contro i 19.000 del 2011. I crimini a sfondo sessuale nel 2012 sono aumentati del 37% . Solo una piccola frazione delle vittime -3.374- ha denunciato gli aggressori per paura di essere licenziate o di non essere prese sul serio.

Nonostante i recenti appelli alla «tolleranza zero» dello stesso presidente Obama, contro la riforma si sono già levate le voci dei principali capi delle forze armate, incluso il Capo dello stato maggiore congiunto, generale Martin Dempsey, chiamato a testimoniare davanti al Congresso Usa.

Ad attenderlo sono le sette donne che ora siedono nel potentissimo Armed Services Committee: democratiche e repubblicane unite dall’unico obiettivo di cambiare una cultura machista e misogina. «Quando sette anni fa sollevai il caso degli stupri nell’esercito, fui accolto da un silenzio tombale – afferma Bill Nelson, senatore democratico della Florida e membro della commissione -. Ma quelle senatrici donne stanno rivoluzionando tutto».

nella foto la senatrice Kirsten Gillibrand saluta gli ufficiali chiamati a testimoniare sui casi di molestie nell’esercito americano

Link correlati

http://www.ilpost.it/2013/05/08/il-problema-dellesercito-usa-con-i-reati-sessuali/#

http://www.lemonde.fr/ameriques/article/2013/05/31/us-army-l-epidemie-silencieuse_3420904_3222.html#xtor=AL-32280530

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