laboratorio donnae

Un punto fermo per andare avanti: saperi, relazioni, lavoro e politica

XII° Edizione Scuola Estiva della differenza  Lecce 8 -12 settembre 2014 organizzata in collaborazione Giovedì 12 settembre 2013con la Comunità delle Benedettine di Lecce

Un punto fermo per andare avanti: saperi, lavoro, relazioni, politica. La scuola di quest’anno nasce dal  desiderio di fare il punto in una società in crisi sempre pronta a rimescolare obiettivi e strategie e sempre pronta a trovare una o più parole che rispondano a un’intenzione di “rifondazione”. Invece, come nella scuola primaria, la scuola estiva della differenza vuole ripartire da una grammatica che consenta di andare avanti e chiarire ciò che ci è essenziale.

A cominciare dal riconoscimento dalla differenza sessuale che è un sapere che produce guadagno ed è essenziale per sfuggire all’uniformità, alla massificazione, alle letture quantitative su cui si fonda un’economia sempre più allineata a un processo di fabbricazione che produce i propri fenomeni. Pensiamo che il punto fermo sia l’amore per la libertà, senza che ne sia prescritta la forma e pensiamo che questo amore, come ogni amore, sia un sapere, che si può insegnare e conservare, anche se non si può insegnare tutto, come dice Muraro.

Il punto fermo è nella stessa storia delle donne e del femminismo che non si ferma ai diritti e alle statistiche che leggono il mondo per confermarlo, ma che mostrano gesti rari capaci di orientare, che mostrano relazioni che sostengono nella ricerca di verità, relazioni che cominciano con la relazione con sé e continuano nella relazione con il mondo, che piano piano può essere cambiato senza esserne distrutto. Perché il mondo si distrugge quando le persone diventano superflue, o quando sono ridotte a numeri intercambiabili, quando sono ridotte a consumatori il cui reddito serve solo a conservare un’esistenza non libera, quando sono private della fonte primaria del proprio radicamento, ossia un lavoro che è  testimonianza della propria presenza nel mondo.

Vorremmo poter guardare il mondo da questa prospettiva inedita, nella certezza che facendo ciò, lo stiamo modificando, nella certezza che l’orizzonte si apre e si allunga in un ordine più grande quando si fa ordine nel disordine dei rapporti, nello scompiglio delle economie di moneta di mercato e di affetti, nella confusione tra desiderio e godimento, nella confusione tra precariato e nuove servitù. Il punto fermo è dato dalla certezza che possiamo orientarci se guardiamo dentro di noi e se con tutta la forza possibile costruiamo e manteniamo relazioni e parole di verità.

Ne scopriremo la traccia nelle giornate della Scuola Estiva leccese, e anche se non provocheremo cambiamenti epocali il desiderio di politica che ci nutre ci aiuterà certamente nell’attraversare il nostro tempo lasciando il nostro segno.

PROGRAMMA

INFO PARTECIPAZIONE

PRESENTAZIONE

LOCANDINA ORIGINALE

foto di Caterina Gerardi, Scuola 2013

 

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