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25 novembre, perchè questa data

le-sorelle-mirabal-mariposas-03La scelta del 25  novembre  viene fatta  a Bogotà nel 1980, dove si tiene il primo Incontro femminista internazionale. Le partecipanti accettano la proposta della delegazione Dominicana di rendere omaggio alle sorelle Mirabal brutalmente assassinate il 25 novembre del 1960 per ordine del dittatore Trujillo.

Il 17 dicembre 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dichiara – con voto unanime – il 25 novembre “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, invitando i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a promuovere iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica. Studi e ricerche – in Europa e nel mondo –  dimostrano come la violenza sia la prima causa di morte e invalidità permanente per le donne fra i 16 e 44 anni. Ancora prima del cancro, degli incidenti stradali e della guerra.

Nel 2005 la “Marcia Mondiale delle Donne” invita tutte le donne ad appendere alle finestre un lenzuolo con scritto: “Mai più violenza sulle donne”. Nel giro di pochi anni la giornata acquista significato grazie alle iniziative e alle azioni politiche promosse dal movimento delle donne. Associazioni femminili e centri antiviolenza intendono richiamare l’attenzione della  società e delle istituzioni su un fenomeno che non accenna a diminuire.

LE SORELLE MIRABAL

Le sorelle Mirabal nacquero a Ojo, nella Repubblica Dominicana, da una famiglia benestante, erano quattro: Patria, Maria Teresa, Minerva e Belgica Adele, morta nel febbraio di quest’anno.

Patria, Maria Teresa e Minerva animarono, un movimento clandestino chiamato “14 giugno”, contro la sanguinaria dittatura di Trujillo. Per il loro modo di agire, gentile e nobile, furono soprannominate “las Mariposas” (le farfalle).

Incarcerate più volte, non abbandonarono mai la lotta. Nel 1960 condannate a cinque anni di lavori forzati, furono rilasciate grazie alla pressione internazionale. Il 25 novembre dello stesso anno Minerva e Maria Teresa decisero di far visita ai loro mariti detenuti in carcere. Patria, la sorella maggiore, le accompagna, anche se suo marito era rinchiuso in un altro carcere, contro le preghiere della madre: teme per lei e per i suoi tre figli. I timori  della madre si rivelano esatti: le tre donne caddero in un’imboscata degli agenti del servizio segreto militare. Portate in una piantagione di canna di zucchero vennero massacrate, bastonate e strangolate. La loro auto fatta cadere in un burrone per simulare  un incidente.

L’assassinio delle sorelle Mirabal provocò grandissima commozione in tutto il paese; la terribile notizia si diffuse come polvere, risvegliando l’indignazione popolare.  La dittatura di Trujillo finì l’anno dopo con l’assassinio del dittatore.

La sorella sopravvissuta, Belgica Adele detta Dedé, ha dedicato la sua vita alla cura dei sei nipoti orfani. Per sopportare il dolore, il senso di colpa per essere sopravvissuta alle amatissime sorelle, diventa custode della loro memoria; nel marzo del 1999 pubblica un libro Vivas in su jardin. “Sopravvissi per raccontare la loro vita”, dice Dedè

La scrittrice dominicana Julia Alvarez  dedica loro un romanzo Il tempo delle farfalle (1994), da cui è stato tratto, nel 2004, il film di Mariano Barroso In The time of Butterflies, con Salma Hayek.

PDF TESTO

nella foto le sorelle Mirabal

4 commenti su “25 novembre, perchè questa data

  1. uniteinrete
    12 novembre 2014

    L’ha ribloggato su Unite in Rete – Firenzee ha commentato:
    Perchè è stato scelto il 25 novembre come giornata mondiale contro la violenza sulle donne

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  2. Arnaldo Resse
    13 novembre 2014

    Grande Onore alla Memoria del Sorelle Mirabal a perenne esempio del loro impegno civile e del loro estremo sacrificio a difesa del sacro rispetto della Libertà .

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  3. mlriccioli
    13 novembre 2014

    L’ha ribloggato su Maria Lucia Ricciolie ha commentato:
    Interessantissimo articolo… grazie all’amica Marinella Fiume.

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  4. Pingback: 25 novembre, perchè questa data | Sola-mente un blog. Nulla di più, nulla di meno

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Questa voce è stata pubblicata il 7 novembre 2014 da in donne, femminicidio, politica, violenza con tag , .

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