laboratorio donnae

sette incontri dedicati a parole chiave del femminismo

agosti

Iaph Italia promuove  il Seminario Lineamenti teoricopolitici di femminismi, genere, differenza, curato da Federica Castelli e da Mariaenrica Giannuzzi e coordinato da Federica Giardini. Questo blog rilancia il programma per informare quante ci seguono e non sono su altri social.

Sette incontri dedicati a parole chiave del femminismo dagli anni Settanta a oggi. Il Seminario si propone di offrire degli strumenti elementari e fondamentali per affrontare sia le retoriche sia le analisi più avanzate del contemporaneo. Intervenendo su una lacuna della formazione accademica, ma anche sulla discontinuità nella memoria delle lotte e dei saperi prodotti dalle donne, l’iniziativa si rivolge a chi desidera apprendere, aggiornarsi, discutere, disporre di strumenti per l’azione.

Orario: 16:00 – 19:00. Sede: Dipartimento Filosofia, Comunicazione, Spettacolo, via Ostiense 234 Università degli Studi Roma Tre. Ultimo incontro: Casa Internazionale delle Donne – Via della Lungara 19, Roma

PRIMO INCONTRO

6 novembre 2015 EMANCIPAZIONE E LIBERAZIONE

Nel primo incontro del seminario si rifletterà insieme sui concetti di “emancipazione” e “liberazione”. Da quali contesti, esperienze, situazioni esistenziali nascono le lotte delle donne per la parità dei diritti civili? E che differenza c’è tra questa lotta per i diritti civili e la “liberazione”, cioè una trasformazione di sé ma anche dei rapporti di potere nella società?
A partire da questa coppia di concetti si metteranno a fuoco i vari modi in cui è possibile “diventare soggetti”. Si illustreranno alcuni obiettivi politici dell’emancipazione e alcune pratiche di liberazione degli anni Settanta come il separatismo, il gruppo di autocoscienza e il selfhelp. Scopo dell’incontro è illustrare le diverse posizioni, pratiche e obiettivi che caratterizzano, spesso in modo conflittuale, il femminismo degli anni Settanta.

Federica Giardini: Introduzione
Mariaenrica Giannuzzi: Presenta “Emancipazione”
Federica Castelli: Discute a partire da “Liberazione”

Interventi programmati:
Paola Stelliferi, Sulla pluralità femminista. A partire dal femminismo romano anni Settanta
Gaia Leiss, su Carla Lonzi

SECONDO INCONTRO

13 novembre 2015  UGUAGLIANZA / DIFFERENZA

Questo incontro muove da uno spostamento interessante, da un cambio radicale nel modo di intendere i rapporti tra donne e uomini nella società e le modalità di soggettivazione politica delle donne. Questo spostamento è avvenuto, all’interno del dibattito femminista, tramite un cambio di paradigma, che dall’idea di uguaglianza tra uomini e donne, un’uguaglianza neutralizzante e depotenziante, già costruita sul maschile, si sposta verso la differenza sessuale. Mettere a tema la differenza sessuale significa innanzi tutto scardinare l’illusione di un neutro e il fallologocentrismo su cui esso si fonda. Significa cercare e trovare pratiche e avviare relazioni politiche a partire dal proprio posizionamento sessuato e a partire dalla propria esperienza. Questo spostamento segnerà indelebilmente buona parte della riflessione femminista dagli anni Ottanta in poi. Ma cosa accade nel momento in cui il corpo a partire dal quale la differenza viene pensata, viene definito secondo altre categorie, che fuoriescono dalle dicotomie tradizionali natura/cultura, mente/corpo? Come pensare le differenze al di fuori delle opposizioni, cogliendole invece nella loro relazione, nell’incontro, senza ricadere nel sistema dicotomico su cui giace il paradigma dell’uguaglianza e dell’emancipazione?

Federica Giardini: Introduzione
Federica Castelli: presenta “Differenza”
Alessandra Chiricosta: presenta “differenze”.

TERZO INCONTRO

20 novembre 2015  IDENTITA’/ REDISTRIBUZIONE

Negli anni Novanta, l’impresa femminista del “diventare soggetti”, raccolta anche da altri gruppi – dalle minoranze culturali ed etniche agli orientamenti non eterosessuali – conosce negli Stati uniti la nuova definizione di “politiche dell’identità” o “politiche del riconoscimento”. Di recente, anche a causa delle mutate condizioni di vita nel Nord del mondo, si auspica un abbandono della prospettiva che si concentra sul dominio e sulle disuguaglianze di potere a favore di una riapertura delle lotte contro lo sfruttamento e per la giustizia sociale. Già negli anni Settanta, tra Francia e Italia, si era data una contrapposizione tra un femminismo materialista e un femminismo del simbolico. L’incontro sarà dedicato a un’analisi degli elementi dei dibattiti di allora e di oggi e si concluderà con una riflessione sul tema di un’economia politica femminista.

Interventi di Federica Giardini, Eleonora Forenza, Anna Simone

QUARTO INCONTRO

27 novembre 2015  LINGUAGGIO E POLITICA

Molte partecipanti al femminismo degli ultimi decenni hanno attribuito una funzione decisiva al rapporto tra diventare soggetti e linguaggio: la gabbia delle definizioni, dei pregiudizi, degli stereotipi, della coerenza scientifica sono stati ostacoli di prim’ordine per l’accesso delle donne alla piena partecipazione alla vita comune. Una questione oramai conclusa? Niente affatto, saper parlare, prendere parola, sono compiti ancora tutti da realizzare. Tra menzogna, opinione e retoriche, il mancato accesso o esercizio di una parola piena continua e torna a essere una sfida in vista di un ordine politico giusto.

Presentazione di Federica Giardini
Interventi di Chiara Zamboni e Roberta Paoletti

QUINTO INCONTRO

4 dicembre 2015 CONFLITTO E RESISTENZE

Prendendo una decisa distanza dallo stereotipo che vuole la donna debole o vittima, il seminario esamina due esperienze fondamentali: la violenza e il conflitto. Da un lato, analizza le narrazioni prodotte sulle donne e sulla loro violenza, tra depoliticizzazione, oblio, mostruosità. Si rileggeranno sia figure del mito sia momenti della storia, in cui le figure ed esperienze si sono manifestate, sono state soffocate o riplasmate nell’immaginario. Si analizzerà anche il discorso mitico, ma anche quello scientifico, civilizzatore e normalizzante, che cattura le donne tra un’innata irrazionalità furente, che le rende pericolose e violente, e una “naturale passività” e debolezza. Infine si prenderà in considerazione ciò che le donne hanno agito e pensato autonomamente sulla violenza e il conflitto in politica. Si apriranno nuove visioni generative e non distruttive, fuori dai dualismi unocontrouno, mors tua vita mea , violenza versus ragione.

Federica Giardini, Introduzione
Federica Castelli, Donne e forme del conflitto

Interventi programmati :
Alessandra Chiricosta, Altre tradizioni della forza

SESTO INCONTRO

11 dicembre 2015 CORPO

A partire da una iniziale ricognizione dei detti e non detti della cultura occidentale sul corpo, la prima parte di questo incontro si concentrerà sul radicale spostamento femminista che porta i corpi al centro del discorso politico. In quanto “ soggettività incarnate” non sono più solo luoghi di iscrizione del potere, né ridotti alla biologia e al privato. I corpi non subiscono solo la politica, ma la fanno, la creano e la sono essi stessi. A partire da questi elementi, la seconda parte dell’incontro affronterà gli approcci e le tesi più recenti sul tema, concentrandosi sul biopotere e sul suo rapporto con le soggettività incarnate, non più solo umane, ma postumane, tecnocorpi.

Federica Castelli, Corpi politici
Angela Balzano, Tecnocorpi

SETTIMO INCONTRO

18 dicembre ( Casa Internazionale delle Donne) AZIONI E VISIONI

A partire dagli anni ’60 le donne hanno introdotto nell’arte contemporanea pratiche artistiche inedite, come la videoperformance, la messa in scena di sé davanti a un obiettivo fotografico, il travestimento, le azioni pubbliche o la citazione parodica dei capolavori della tradizione. Cindy Sherman, Francesca Woodman, Marina Abramovic, Ana Medieta, valie export, Lina Mangiacapre, sono soltanto pochi esempi di artiste affermate che hanno messo al centro delle proprie opere il rapporto tra il corpo e la cultura, e ribaltando la crudeltà del linguaggio in ironia, hanno costituito un immaginario di libertà per le donne. Questa decostruzione del linguaggio patriarcale, dal mondo dell’arte si è diffusa anche al terreno della filosofia, soprattutto negli Stati Uniti, quando le rivendicazioni del movimento di liberazione omosessuale sono diventate oggetto di studio del mondo accademico. I gender studies nascono, infatti, con la revisione della psicanalisi freudiana e lo studio dei dispositivi medici e legali che facevano dell’omosessualità una devianza, ma anche con l’osservazione che gli individui LGBT subiscono una sanzione sociale che funziona in modo simile all’esclusioni di altri individui al margine, come le minoranze razziali, i disabili, le
sexworker. In questo incontro si discuterà anche la categoria di q ueer , che accomuna l’uso
sovversivo del margine, quando cioè il linguaggio e le immagini diventano azioni che trasformano la posizione di subalternità in punto di vista privilegiato sul reale.

introduce Mariaenrica Giannuzzi

Interventi programmati:
Pina Nuzzo, Donna, femminista e artista
Annalisa Lamboglia, Donne d’arte e d’azione a Roma
Federico Zappino, Performance e performatività
Ilenia Caleo, Pratiche artistiche-politiche dei corpi- scritture

Fonte Iaph Italia

Programma con le indicazioni per una documentazione generale e sitografia

foto di Paola Agosti

2 commenti su “sette incontri dedicati a parole chiave del femminismo

  1. nunziatina spatafora
    27 ottobre 2015

    Dopo gli incontri si possono avere le pagine di analisi e di riflessione sulle parole chiave ? Grazie Nunziatina Spatafora

    Mi piace

    • Federica
      28 ottobre 2015

      Ciao Nunziatina,
      sono Federica Castelli e assieme alle altre donne di Iaph Italia ho curato l’organizzazione di questi incontri. Sicuramente sul sito di Iaph Italia allestiremo uno spazio per raccogliere non solo gli interventi e i contributi delle relatrici, ma anche gli spunti e le riflessioni delle partecipanti e, in generale, di chiunque ne sentisse il desiderio. Spero di esserti stata utile nella mia risposta e di incontrarti al seminario.
      Grazie, Federica

      Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 26 ottobre 2015 da in appuntamenti, femminismo, filosofia con tag , .

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