laboratorio donnae

pensiero di fine anno

 

conversazione 2000, creta cruda marmo, cm 30x20, pinanuzzo

 

“Il dialogo tra donne non è intrinsecamente o naturalmente sovversivo, lo diventa quando viene privilegiato rispetto all’interazione con gli uomini (come avviene nei gruppi di autocoscienza), come intuisce con chiarezza Deborah Cameron.  Gli uomini banalizzano il dialogo delle donne non tanto perché lo temono, quanto per fare in modo che siano le donne stesse a degradarlo. Il dialogo fra donne sarà sempre inoffensivo se, paragonato al dialogo con l’altro sesso, le donne lo considereranno triviale. Per le loro storie le donne devono rivolgersi alle loro simili, devono condividere le storie delle loro vite, delle loro speranze, delle loro più inaccettabili fantasie”.
(da “Come scrivere la vita di una donna” di Carolyn G. Heilbrun, edizioni la Tartaruga 1988/1990)

immagine di Pina Nuzzo: conversazione 2000, creta cruda marmo, cm 30×20,

Un commento su “pensiero di fine anno

  1. giusi ambrosio
    20 dicembre 2015

    Cara Pina, un pensiero di fine anno? diciamo anche un pensiero per iniziare il prossimo anno?!!
    Come non riflettere su quanto e cosa possa significare la comunicazione tra donne.
    Purtroppo sul dialogo tra donne pesa uno dei tanti pregiudizi tesi a svalutarlo come capace di essere propositivo di una nuova modalità dell’esistere.
    Tale pregiudizio di cui molto spesso le stesse donne sono sostenitrici deriva, secondo me, dalla confusione tra parlare e chiacchierare.
    E’ acquisito che le donne chiacchierano ma sono gli uomini che parlano!
    La chiacchiera attiene alla dimensione quotidiana,del cortile, della cucina, del salotto in cui le donne si esprimono al meglio in base alla loro condizione sociale; mentre
    la parola il linguaggio si colgono nella dimensione pubblica in cui gli uomini gareggiano, negli affari, nella politica, nella filosofia.
    Solo il riconoscimento di parola di donna, da parte delle altre donne all’altra donna, ha dato inizio al nostro cammino di lotta femminista come lotta collettiva.
    Un grande augurio a tutte noi e che le nostre parole possano segnare il nuovo anno.
    Un abbraccio Giusi Ambrosio

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Questa voce è stata pubblicata il 20 dicembre 2015 da in donne con tag .

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