laboratorio donnae

generazione Bataclan, genere Colonia

La_porta_aperta__Léon_Spilliaert__1945L’attacco terroristico al Bataclan, nei caffè, negli stadi mina il nostro stile di vita, in particolare dei giovani. L’ATTACCO SESSUATO a Colonia, e non solo, ha come obiettivo le donne, ma lascia un terreno minato per le donne e per gli uomini occidentali.

Maschi hanno dimostrato ad altri maschi, attraverso le donne, che possono agire indisturbati sul “loro” territorio. Se non vogliamo essere usate come campo di battaglia – o di trattative – dobbiamo parlare, agire, senza avere paura dei fatti e delle parole.

È un fatto che maschi nati altrove agiscono contro le nostre conquiste di libertà. Mi sono sempre chiesta, però, che vita fanno in Europa le donne nate altrove e quanto sono responsabile per tutte le volte che sono stata politicamente corretta facendo finta di non sapere che vita facevano – e fanno – quelle donne. Parlo per me così non generalizzo. Ma è un fatto che noi europei, donne comprese, abbiamo delegato ai maschi stranieri – alla loro cultura – la gestione dei soggetti, come se non fossero cittadini/e con diritti e con doveri.

Era il modello più semplice di integrazione, il più ipocrita da ambo le parti. Lo sapevamo noi, lo sapevano loro. Adesso che tanti maschi organizzati hanno sconfinato è l’esplosione è l’implosione e non possiamo far finta di nulla.

Pina Nuzzo

immagine di Léon_Spilliaert, La porta aperta 1945

Un commento su “generazione Bataclan, genere Colonia

  1. giusi ambrosio
    9 gennaio 2016

    Condivido pienamente quanto scrivi. Aggiungo che non solo ipocrisia, ma un razzismo più profondo di quello che si esprime nell’ostilità è quello che nella nostra società e anche in molte donne facenti professione di progressismo si è manifestato nella accettazione silenziosa di quanto accadeva alle donne immigrate di religione islamica all’interno dei loro gruppi familiari e sociali. Un razzismo profondo quello che considera accettabile per altre donne le condizioni di subalternità che non ritiene neanche immaginabili per noi occidentali. Allo stesso modo è stato un tabù la critica alla religione islamica anche in ambiti culturali in cui forte e acuta era stata ed è la critica alla religione cattolica per il peso o la complicità avuta nel patriarcato e nella forma della minorità femminile.
    A Colonia e in altre città è avvenuta una dimostrazione di occupazione terroristica del territorio tramite l’aggressione alle donne, una dimostrazione di come alcuni maschi immigrati ritengono possibile attuare forme di rapina e di stupro all’interno di società in cui ritengono che i maschi non tutelino le donne come loro beni esclusivi,anzi consentono loro di andare per strada da sole anche di notte e a testa alta- scoperta.
    Una sconcertante dimostrazione di come assetti del pensiero, della cultura, della concezione religiosa possano esprimersi nella criminalità.
    Non possiamo ancora continuare a tacere. Grazie cara Pina.
    Un abbraccio Giusi Ambrosio

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Questa voce è stata pubblicata il 8 gennaio 2016 da in donne, uomini, violenza con tag , , , .

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