laboratorio donnae

se una donna parla

di Pina Nuzzo

Le donne conoscono il gioco del potere, possono pure decidere di starci – per un po’ o per tutta la vita – ma appena una decide di non giocare più, il meccanismo si inceppa e diventa chiaro a tutti che la credibilità di un uomo pubblico si regge sul silenzio di una donna. A volte di tante donne.

Parlare richiede un certo coraggio, perché qualunque donna sa che le sue parole verranno sminuite, svalorizzate, ridicolizzate. Abbiamo alle spalle una lunghissima storia in cui è radicata la convinzione che una donna non possa mai essere creduta o fare opinione. Accade ancora adesso che nei casi di violenza e nei processi per stupro la parola di una donna venga messa in dubbio, sistematicamente.

Per esserci, nel mondo, le donne hanno dovuto mimetizzarsi, omologarsi, come anche opporsi. Andavano tenute ai margini, obbligandole alle scorciatoie e a dover sempre dimostrare di essere brave, più brave. O silenziose.

Ma le cose stanno cambiando, abbiamo fatto in modo che cambiassero,  e se oggi una donna decide di parlare, altre romperanno il silenzio. E gli uomini si accorgeranno che non potranno più agire impunemente.

Tutto qui.

immagine, medusina, acrilico su tela, 1999, pinanuzzo

Un commento su “se una donna parla

  1. presentearcaico
    25 novembre 2017

    penso per esperienza personale che altre romperanno il silenzio seguendola o meno a seconda di chi è la donna che rompe il silenzio. Dove sta sull’invisibile scala di potere e di importanza, appunto. Ho visto tante donne rompere il silenzio in merito alla violenza (violenza di qualsiasi tipo, non esiste solo quella di genere) subita, ho rotto il silenzio io stessa, ma raramente ho visto altre seguire e romperlo a loro volta. Piuttosto ho assistito a silenzi ancora più pesanti, giudizi imperdonabili, mobbing, pettegolezzi meschini, tentativi di discreditarla come pazza, egocentrica, malata o semplicemente stronza. E’ ancora una mentalità diffusissima. Anche tra le donne. Non voglio togliere nulla all’osservazione del lato positivo della medaglia, penso semplicemente che ignorare l’altro lato sia un modo più o meno inconsapevole di invisibilizzare oltre quelle che invece il silenzio lo hanno rotto e hanno subito ulteriori processi, o semplice glaciale indifferenza.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 25 ottobre 2017 da in uomini, violenza con tag , .

Blog Statistiche

  • 143,496 visite

lascia il tuo indirizzo mail se vuoi sapere quando verrà pubblicato un nuovo post o un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: