laboratorio donnae

se una donna parla

di Pina Nuzzo

Le donne conoscono il gioco del potere, possono pure decidere di starci – per un po’ o per tutta la vita – ma appena una decide di non giocare più, il meccanismo si inceppa e diventa chiaro a tutti che la credibilità di un uomo pubblico si regge sul silenzio di una donna. A volte di tante donne.

Parlare richiede un certo coraggio, perché qualunque donna sa che le sue parole verranno sminuite, svalorizzate, ridicolizzate. Abbiamo alle spalle una lunghissima storia in cui è radicata la convinzione che una donna non possa mai essere creduta o fare opinione. Accade ancora adesso che nei casi di violenza e nei processi per stupro la parola di una donna venga messa in dubbio, sistematicamente.

Per esserci, nel mondo, le donne hanno dovuto mimetizzarsi, omologarsi, come anche opporsi. Andavano tenute ai margini, obbligandole alle scorciatoie e a dover sempre dimostrare di essere brave, più brave. O silenziose.

Ma le cose stanno cambiando, abbiamo fatto in modo che cambiassero,  e se oggi una donna decide di parlare, altre romperanno il silenzio. E gli uomini si accorgeranno che non potranno più agire impunemente.

Tutto qui.

immagine, medusina, acrilico su tela, 1999, pinanuzzo

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Questa voce è stata pubblicata il 25 ottobre 2017 da in uomini, violenza con tag , .

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