laboratorio donnae

surrogata: il coraggio di aprire un confronto autentico

 

Qui da noi, a sinistra, è un pensiero diffuso che essere a favore dell’utero in affitto sia indice di modernità, ma anche di apertura verso il mondo gay. Quando faccio notare che cosa significhi in concreto ricorrere alla maternità surrogata, per chi vende e per chi compra e per il bambino oggetto della trattativa,  mi sento rispondere che si tratta, in fondo, di una libera scelta. Onestamente mi cadono le braccia, perché non pensavo mai che, da sinistra, si potesse concepire che vendere e comprare esseri umani fosse nell’ordine delle cose. Che un desiderio potesse diventare un diritto: basta avere i soldi. E che la narrazione di tutto questo ricadesse sulla donna che, in questo modo, diventa protagonista, addirittura si autodetermina, ha del tragico. O del ridicolo. Che dire, poi, delle accuse di chiusura mentale, di omofobia e di strane alleanze a destra e con i cattolici più conservatori rivolte alle femministe che, da anni, denunciano tale pratica?

In vista delle ultime elezioni mi sarei aspettata un dibattito franco e aperto, a sinistra, perché questo argomento, pur toccando un numero limitato di persone, ricade pesantemente sulla concezione che si ha della maternità e delle relazioni uomo/donna. Aver fatto finta di niente, lasciando sotto traccia il dibattito anche aspro, ha delle conseguenze che non riusciamo ancora a vedere.

Non avere una visione che sappia declinare le ragioni delle donne – discusse con donne – segna la politica di un partito che abbia l’ambizione di una rappresentanza paritaria.

Allora si abbia il coraggio di aprire un confronto autentico.

Per queste ragioni ho firmato la lettera che segue, ma la vera urgenza rimane un confronto tra donne, tra pratiche ed esperienze femministe. Chi vuole aggiungere la propria firma può lasciare un commento. In questo blog si accettano solo le firme di donne. Altri aggiornamenti nella pagina Facebook di ArciLesbica Nazionale

Pina Nuzzo

PD/NOMINA SERGIO LO GIUDICE AI DIRITTI E’ UNA SCELTA GRAVE PRO UTERO IN AFFITTO
(con richiesta di diffusione)

Apprendiamo con rammarico che Sergio Lo Giudice è stato nominato responsabile del Dipartimento tematico dei diritti civili del Partito Democratico.
L’accesso alle adozioni per le coppie omosessuali e per le persone singole è la risposta progressista da dare al ministro Fontana e non la surrogazione di maternità. Sergio Lo Giudice, invece, rappresenta un’altra versione distorta dei diritti civili ridotti a bella etichetta per pratiche neoliberali.

E’ infatti favorevole all’uso del corpo delle donne nella surrogazione di maternità, all’uso del corpo delle donne nella prostituzione ai clienti disabili, è favorevole all’uso di farmaci bloccanti della pubertà sul corpo dei minori con problemi di identità di genere, così come auspicato dall’industria farmaceutica.
L’Italia ha un disperato bisogno di un partito di sinistra che sappia porre un argine al neoliberalismo e coordinare le lotte per i diritti sociali e quelle per i diritti civili. Questa nomina affossa ogni speranza che si poteva avere nel rinnovamento del Partito Democratico.

ArciLesbica Nazionale
Se Non ora Quando Libere
Senonoraquando Genova
Rete 1 Ottobre
RUA Resistenza all’Utero in Affitto
Resistenza Femminista
Salute Donna
UDI Napoli

Giovanna Camertoni, Lucia Giansiracusa, Cristina Gramolini, Sara Rinaudo (ArciLesbica)

Rita Cavallari, Cristina Comencini, Licia Conte, Antonella Crescenzi, Francesca Izzo, Francesca Marinaro Donatina Persichetti, , Silvia Pizzoli, Annamaria Riviello, Cecilia Sabelli, Serena Sapegno (Snoq Libere)

Roberta Trucco (Snoq Genova)

Paola Tavella (Rete 1 Ottobre)

Marina Terragni (RUA)

Anna Maria Bardellotto, Lina Bardellotto, Cristina Bincoletto, Benedetta Carroccio, Claudia Cuzziol, Paola Fanton, Flaviana Meda, e Luisa Pellizzaro, Adelaide Pelizzon, Giulia Perazza, Francesca Vio (Snoq S. Donà)
Ilaria Baldini (Resistenza Femminista)

Vittoria Tola (UDI)

Elvira Reale (Salute Donna)

Stefania Cantatore (Udi Napoli)

Pina Nuzzo, Maria Fiore, Paola Tafuro (Laboratorio Donnae)

Arianna Di Vitto, Valeria Damiani, Tilo Pez, Maddalena Celano, Mariarita Galentino, Maria Esposito Siotto (RadFem Italia)

Daniela Tuscano (I-Dee)

Chiara Carpita
Alessandra Bocchetti
Olga Povelato

Serenella Molendini, Presidente Associazione CREIS

Emanuela Mariotto

link di riferimento

https://www.documentazione.info/utero-in-affitto-viaggio-in-una-clinica-indiana

http://www.vita.it/it/article/2015/06/04/michel-onfray-ateo-e-di-sinistra-dico-che-la-maternita-surrogata-e-un-/135304/

 

immagine Demetra e Core, dettaglio, pinanuzzo

Un commento su “surrogata: il coraggio di aprire un confronto autentico

  1. Ilaria Emma Borjigid Bohm
    30 luglio 2018

    Bravissima!

    Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 30 luglio 2018 da in donne, maternità con tag , , .

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