laboratorio donnae

resistere per rigenerarsi

di Pina Nuzzo

Quest’anno il 25 aprile cade in un  momento drammatico e complesso, segnato com’è dal Covid 19. I virus non sono una novità per l’umanità,  ma è la prima volta che un virus si diffonde con tanta velocità,  volando da un continente all’altro. Nel giro di un tempo brevissimo le nostre abitudini  sono state sconvolte. Esposti, smarriti, costretti a fare i conti con la finitezza dei corpi. Giovani vecchi bambini uomini donne, veniamo travolti. Non possiamo fare progetti, il passato prossimo diventa sempre più remoto, il futuro si comprime, il presente si dilata.

Per celebrare il 25 aprile quest’anno non bastano le ragioni della storia, devo cercare in me. Se negli anni passati era sufficiente rinnovare la mia riconoscenza verso le donne e gli uomini che, resistendo,  hanno messo le basi per la Democrazia di questo Paese, quest’anno sento di dover loro qualcosa in più, devo trovare un senso per una storia che è tutta da scrivere.

Un virus ha obbligato i governi a ciò che non hanno mai voluto o potuto fare, ha fermato la nostra corsa, permesso così alla terra di respirare e alla natura di cominciare a rigenerarsi. Senza di noi gli animali, le piante, le città respirano. Il prezzo che gli umani stanno pagando è altissimo in termini di vite e di sofferenze, ma vorrei che non fosse invano. La nostra libertà, quella libertà che i padri e le madri della Repubblica ci hanno lasciato in eredità, non è prendersi delle libertà rispetto ai più deboli, agli inermi, agli esseri senzienti, alla cura del mondo che ci ospita. Non possiamo ricominciare come se niente fosse accaduto, vorrei che dalla paura, dal distanziamento sociale, nascesse una nuova consapevolezza.

Potremmo, finalmente, imparare che la manutenzione e cura delle città, del verde e dei luoghi di aggregazione sono fondamentali per una convivenza civile; che i tempi e i modi del lavoro non possono prescindere dal rispetto dei corpi; che il riconoscimento della differenza dei sessi è necessario per una rigenerazione delle relazioni.  A cominciare dal passo indietro che gli uomini dovrebbero fare, riconoscendo nel patriarcato l’origine di storture e conflitti. E dal passo avanti che le donne dovrebbero e possono  fare, come hanno saputo fare le donne della Resistenza.

 

immagine di Mary Beth Edelson 1973

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Questa voce è stata pubblicata il 24 aprile 2020 da in donne, femminismo, resistenza con tag .

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