laboratorio donnae

madri in rivolta

 

“Abbiamo esempi, in questa fase storica e politica, di donne che si sottraggono allo statuto di vittime rispondendo da soggetti agli atti di guerra maschili: donne che aprono conflitti con azioni politiche mirate. Donne e cittadine. Pensiamo alle madri che si sono organizzate per contrastare una legge dello Stato che si è rivelata uno strumento micidiale nelle mani dei mariti/padri che, in nome della bigenitorialità, sostenuti dalle istituzioni, si vendicano delle donne.” dal documento: il coraggio a cui aspiriamo

Laboratorio Donnae sostiene la lotta delle MADRI IN RIVOLTA, partecipa alla settimana di protesta davanti ai tribunali dal 7 al 11 settembre 2020 e sollecita testimonianze, commenti, poesie, parole, immagini da pubblicare e far circolare. Inviare a laboratoriodonnae@gmail.com. 

#siamotuttemadriinrivolta   Pina Nuzzo

Madri in rivolta! Protesta davanti ai Tribunali d’Italia

Da lunedì 7 a venerdì 11 settembre 2020 saremo davanti ai Tribunali di tutta Italia per protestare contro la violenza istituzionale che da anni massacra le madri, le loro figlie e i loro figli.
Dall’approvazione della legge 54/2006 su bigenitorialità e affido condiviso si assiste ad allontanamenti ingiustificati di bambini e adolescenti dalle madri, con tempi, modalità e motivazioni indegne di un paese democratico e civile.

Ecco l’elenco dei sit-in confermati:

– martedì 08 settembre

Madri in rivolta – Roma

– mercoledì 9 settembre

Madri in rivolta – Bologna

– giovedì 10 settembre

Madri in rivolta – Padova

– venerdì 11 settembre

Madri in rivolta – Parma

– venerdì 11 settembre

Madri in rivolta – Milano

 

Altre città sono in via di definizione e conferma

INDICAZIONI/INFORMAZIONI PER LA SETTIMANA DI PROTESTA DAVANTI AI TRIBUNALI D’ITALIA DENOMINATA “MADRI IN RIVOLTA”
1. Decidere un giorno e un orario nella settimana dal 7 al 11 settembre
2. Chiedere il permesso in questura
INDICAZIONI DI MASSIMA PER CHIEDERE, PRESSO LA PROPRIA QUESTURA DI RIFERIMENTO, IL PERMESSO DI MANIFESTARE:
Attualmente le questure si sono organizzate con la possibilità di chiedere i permessi per manifestare anche online. Andando quindi sul sito della Questura della propria città è possibile trovare il modulo da mandare via mail/pec (verificare che sia specificato a quale indirizzo in caso contrario, meglio telefonare o mandare mail per chiedere informazioni precise).
La richiesta va mandata almeno 3 giorni prima della data prevista della manifestazione.
Nel modulo è bene specificare che si tratta di un “Presidio statico con utilizzo di DPI”, cioè di mascherine.
Ultima cosa, la Questura pare non mandi autorizzazioni via mail, ma comunichi solo nel caso vi fossero problemi per la data prescelta per manifestare, quindi bisogna stampare la mail di richiesta e portarla con sé il giorno della manifestazione.
RESTA INTESO CHE IL PERMESSO PUÒ’ ESSERE AGEVOLMENTE RICHIESTO ANCHE RECANDOSI IN QUESTURA DI PERSONA.
3. Cercare di radunare più persone possibili per la data prescelta, ma anche piccoli gruppi di persone andranno benissimo
4. Indossare, se possibile, un fazzoletto rosso annodato al polso come simbolo di questa iniziativa di protesta
5. Il giorno della manifestazione fare foto e video da poter poi diffondere sui social
6. E’ possibile usare durante i sit-in megafoni/microfoni (salvo indicazioni contrarie da parte della questura naturalmente), portare cartelli/striscioni con sopra scritti i seguenti hashtag
#ABROGARELALEGGE54
#BASTAVIOLENZAISTITUZIONALE
# E FIGLI CHE VA AVANTI DA OLTRE 14 ANNI !
comitatomadriunitecontrolaviolenzaistituzionale@libero.it
onradfem@gmail.com
collettivodonnencuranti@gmail.com
materna_mente@libero.it
Grazie

#maipiusilenzio #violenzaistituzionale #abolirela54 #nobigenitorialitaforzata #rifiutiamolectu #comitatomadriunitecontrolaviolenzais

 

Link per gli aggiornamenti e info

https://www.facebook.com/events/618980545451517

https://www.facebook.com/laura.massaro.78/posts/1175616252816909

 

immagine, fotogramma scenografia di Pina Bausch

Un commento su “madri in rivolta

  1. giusi ambrosio
    8 settembre 2020

    Auguriamoci che un grande movimento di donne possa partire da questa rivolta e imporsi all’ascolto di una intera società permeata di crudeltà patriarcali e di violenza istituzionale. Siamo tutte, dovremmo essere tutte Madri in Rivolta. Ogni madre negata e umiliata è una donna negata e umiliata. Sempre.
    Solo con una grande lotta e diffusa mobilitazione riusciremo forse a condurre nella rivolta anche pensieri di figli e di figlie come testimoni di giustizia materna.
    Anche se lontana dalla città esprimo vicinanza partecipativa alla manifestazione di oggi a Roma. Giusi Ambrosio

    "Mi piace"

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Questa voce è stata pubblicata il 5 settembre 2020 da in donne, maternità, violenza con tag , , .

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