laboratorio donnae

lo sguardo della madre

Carissima Pina

Ho letto il tuo bellissimo articolo “Mai come mia madre” pubblicato su Laboratorio Donnae

Dici che ogni donna avrebbe un racconto come il tuo da raccontare, come quando “lo sguardo di tua madre si è sostituito al tuo innumerevoli volte”…CE L’HO.

Avevo 7 anni; mia madre mi aiuta a vestirmi con un abitino di pizzo traforato,  di cotone bianco, classico, lungo fino ai piedi, per la prima comunione. E’ una prova, prima di dare l’ok alla sarta. Mi piace  moltissimo, di più, e immagino di essere diventata importante anche  per mia madre che finalmente si occupa proprio di me. Lei fissa il vestito, la lunghezza, le cuciture: tutto bene, anche per me, penso, mentre mi compiaccio davanti allo specchio, velocemente, perché come sempre si va di fretta. Nel silenzio, lei si inumidisce le dita e, spingendo con forza,  allontana i sottili capelli biondi dalle mie tempie, schiacciandoli bene bene all’indietro, lontano dalla fronte. Ma non mi parla e non mi guarda negli occhi, i nostri sguardi non si incrociano mai. Lei rimane chiusa nei suoi pensieri che non conosco, ma ricordo di averla sentita dire in passato che “le persone intelligenti hanno la fronte ampia, spaziosa” nella sua continua, ferrea  ricerca della perfezione. Non ricordo più nulla.  Fine.

Dal 20 aprile sto in poltrona perché mi trovo con un piede rotto, ingessato. In questi venti giorni mi è successo di collassare diverse volte per improvvisi cali di pressione; tutto iniziava nel tentativo di alzarmi in piedi:  “sudarelle” appiccicose  mentre tutto intorno a me progressivamente si copriva di bianco, proprio come il mio gesso al piede, o meglio, come il mio abitino bianco; non riconoscendo le immagini intorno a me, appena appena delineate, ero come alla ricerca, di “uno sguardo che non si distoglie, uno sguardo che ti sostiene, uno sguardo che ti autorizza a essere”.

Gli schiaffetti sulle guance da parte di mio marito mi hanno riportato alla realtà; le sue  amorevoli cure permettono tuttora che altre relazioni con altre donne  aprano varchi con l’intento di rivedere, rivivere, arricchendolo, il mio rapporto con mia madre.  Meno male, anche questo è vita. Grazie Pina

Marina Magnani

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Questa voce è stata pubblicata il 13 maggio 2021 da in donne con tag .

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