laboratorio donnae

LABORATORIO DONNAE

Roma, Marzo 2017

Nell’arco di un tempo breve – due anni – la politica delle donne ha cambiato faccia, è  avvenuto un cambio di passo che ha modificato luoghi e rapporti umani. Vale anche per questo blog che ho deciso di mantenere aperto, anche se tante relazioni sono venute meno, perché ci sono donne con cui voglio comunicare, perché  ci sono ancora fili da intrecciare e perché tengo alle tracce lasciate da chi è stata qui.

Qui rimango anche per confrontarmi con quel cambio di passo determinato dal protagonismo di donne venute dopo di me, non solo anagraficamente. E perché ho fiducia nel mio sesso che è tante e tanto di più del femminismo. Grazie al femminismo.

Pina Nuzzo

 

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Roma 1 gennaio 2014

Laboratorio Donnae, nasce nel giugno del 2012, inizialmente su un mio desiderio: mantenere il confronto con donne conosciute in tanti anni di attività politica, senza dover necessariamente fondare un’associazione. Mi soffermo su questo punto perché, spesso, mi viene chiesto per quale ragione Laboratorio Donnae non è un’associazione. Non ho ritenuto opportuno fondarne una per diversi motivi: perché ho già un’esperienza lunga e ininterrotta – quarant’anni – di vita associativa; perché molte delle donne con cui voglio mantenere un rapporto fanno già parte di un’associazione. Moltiplicare le appartenenze non serve. Tengo ancora a precisare che in tutta la mia storia politica ho sempre evitato  l’automatismo degli schieramenti e quindi di pronunciarmi  su questioni di parte, su candidature, su risultati elettorali; non perché io non abbia idee o preferenze, ma la mia dimensione pubblica è caratterizzata da l’essere una donna che fa politica delle donne con tutte le donne. Quando in rete – o altrove –  i discorsi prendono una piega dove sembra che si parli di donne, ma in realtà si sta parlando d’altro, mi sottraggo.

Inoltre, in questa  fase della mia vita –  più che in altre – faccio politica guardando a quelle donne che in  rete e nella vita promuovono azioni “naturalmente” segnate dal femminismo,  eppure non sono riconducibili a nessuna scuola o teoria politica. Questo mi sollecita a ripensarmi a mettermi in gioco – qui e ora – con un corpo e con un’esperienza che sono solo il mio corpo, la mia esperienza. Fare politica per me ha sempre voluto dire dare forma alla mia indignazione, a un mio desiderio e farne un fatto politico. Questo si può fare anche guardando alla rete dove, come nella vita, le donne si parlano, si arrabbiano, mostrano la voglia di voler fare.

Prima di avviare il Laboratorio mi sono consultata con donne  che conosco da tempo e con donne conosciute da poco e ci siamo dette il forte desiderio di fare politica, fuori da letture precostituite e a partire dai soggetti che siamo diventate, grazie al femminismo. Queste donne sono diventate il nucleo fondativo di Laboratorio Donnae.

Laboratorio Donnae nasce come un blog che realizza la sua dimensione fisica negli appuntamenti periodici, aperti al confronto con  altre, a partire dalla proprie esperienze e competenze. Gli appuntamenti sono autofinanziati. Ad ogni appuntamento ci riconvochiamo per la volta successiva e decidiamo se darci una traccia su cui riflettere e anche come e dove ritrovarci. La nostra scommessa è stata, fin da subito, immaginare che tra un  appuntamento e l’altro, grazie alla “vicinanza” tra noi, chi  ha un sogno, un progetto,  un’idea,  trova nelle altre la forza necessaria per realizzarlo. Può essere un progetto che riguarda il lavoro, la vita o la politica, non ha importanza; importa invece la  consapevolezza del proprio desiderio. La narrazione di quanto accade tra un  appuntamento e l’altro diventa materia su cui pensare e discutere. Diventa materia politica.

In questo modo e in un tempo relativamente breve, Laboratorio Donnae è diventato la stanza della nostra tessitura; l’appuntamento in cui convergere periodicamente per poi tornare da dove si è venute, arricchite dal confronto. Per tutte queste ragioni Laboratorio Donnae non è riproducibile nei territori, né intende proporsi come  momento di sintesi politica “nazionale”.  Allo stesso tempo, sono proprio queste ragioni a fare di Laboratorio Donnae un luogo in cui stare con libertà, dove i risultati raggiunti non si misurano con la visibilità mediatica, dove si può fare politica senza un consumo insensato di tempo e di energie. Laboratorio Donnae  come “politica sostenibile”.

Pina Nuzzo

NOTA: Il Laboratorio si chiama donnae – parola che non esiste nel vocabolario italiano –  perchè  evoca l’origine latina di donna, derivante da domna, forma sincopata da domina, cioè signora. Contiene in sé il singolare e il plurale.

Il Blog Laboratorio Donnae  non è una testata giornalistica on line, né è vincolato a pubblicazioni ed aggiornamenti quotidiani. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07.03.2001. Le immagini di cui ci avvaliamo provengono o da archivio fotografico personale degli admin oppure dal web. Per le opere d’arte (laddove possibile) è citato l’autore. Nel caso qualcuno riscontrasse una qualsiasi irregolarità (se eventualmente ciò dovesse accadere sarebbe in totale nostra buona fede) non ha che da scriverci in commenti e noi provvederemo a rimuovere e/o correggere quanto viene posto alla nostra attenzione. Grazie

2 commenti su “LABORATORIO DONNAE

  1. simonettaspinelli2013
    3 gennaio 2014

    Repetita iuvant

    Mi piace

  2. erica
    4 gennaio 2014

    In vista del quarto appuntamento del Laboratorio Donnae avevo scritto:

    Ho da subito capito quanto fosse importante per me essere presente a questi incontri, a prescindere dal luogo o dalle date in cui questi si svolgevano. La priorità per me è (ed è stata) essere lì, presente fisicamente e mentalmente. Ogni appuntamento ci permette di affrontare tematiche che QUI ED ORA consideriamo IMPRESCINDIBILI. Questo desiderio di incontrarci e parlarci lo abbiamo nominato e denominato in differenti modi: scambio in presenza, tessiture, femminismo molecolare… e rendono bene l’idea di ciò che questi incontri rappresentano per noi. Allo stesso tempo ciascuna di noi ha anche una motivazione “tutta sua” che la spinge ad esserci. E la mia motivazione è innocentemente egoista: so che da questi incontri torno arricchita grazie alle riflessioni delle e con le altre Donnae. E a questa ricchezza non voglio rinunciare!

    Mi fa piacere riproporlo anche qui perché, come giustamente ricorda Simonetta, repetita iuvant!

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