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Art. 70

Maria Cristina Rizzo

Oggi sotto esame sarà il tanto criticato art. 70. E’ un articolo che prima era composto da un solo comma di due righe perché diceva semplicemente che la funzione legislativa è esercitata dalle Camere. Nel testo riformato è un articolo lunghissimo di sette commi.
Vediamo di capirci qualcosa.

Testo vigente: “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere”

Testo riformato:
1° comma: “La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all’articolo 71, per le leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di senatore di cui all’articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma. Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma”.

2° comma “Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati.”

3° comma ” Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati è immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all’esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando
la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata.”

4° comma “L’esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all’articolo 117, quarto comma, è disposto nel termine di dieci giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei
suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei propri componenti”

5° comma “I disegni di legge di cui all’articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione.”

6° comma “I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti.”

7° comma “Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all’esame della Camera dei deputati.”

Prima considerazione. E’ scritto male. Ha poi il difetto di richiamare altre norme, diventando incomprensibile in alcuni punti. Un difetto questo, purtroppo, di tutte le nostre leggi recenti.  Speravo che la Costituzione venisse risparmiata da questo modus operandi. Constato che non è così.

Cerchiamo ora di approfondirlo e renderlo più comprensibile.
Non so se riuscirò nell’intento.

Con questo articolo si stabiliscono i differenti poteri legislativi di Camera e Senato.
Il Senato però mantiene gli stessi diritti della Camera nell’approvazione di leggi costituzionali e leggi di revisione costituzionale e di tutte le altre materie elencate nel  1° comma.
Le leggi ordinarie sono approvate invece solo dalla Camera dei Deputati  (2° comma).
Tuttavia anche in queste materie il Senato può, in tempi molto stretti, proporre delle modifiche ma la Camera non è obbligata a tenerne conto. (3° comma)
Per le materie disciplinate dall’art. 117 della Costituzione (legislazione concorrente tra Stato e Regioni che ha provocato negli ultimi anni tanti conflitti che hanno intasato la Corte Costituzionale) il Senato ha più voce in capitolo. La Camera, infatti, può respingere o non accogliere le richieste di modifica del Senato solo se vota la maggioranza assoluta dei deputati. (4° comma).
La legge di bilancio, invece, viene sottratta alla competenza del Senato che può solo proporre modifiche senza che la Camera sia obbligata a tenerne conto (5° comma).
Se dovessero esserci dei conflitti o questioni sulle rispettive competenze questi saranno decisi dai presidenti, di comune accordo (6° comma).
In ultimo il Senato può svolgere attività conoscitive su atti e documenti all’esame della Camera (7° comma).
Comma quest’ultimo che ritengo inutile poiché non essendoci poi alcuna previsione sulle conseguenze da queste attività conoscitive mi sembra una previsione priva di senso.

Considerazione finale: è un articolo sostanzioso perchè disegna un nuovo assetto costituzionale.Credo che sia uno dei più importanti di questa riforma.
Per questo sospendo il giudizio.
Ho bisogno di leggere gli altri prima di esprimere una valutazione.

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