laboratorio donnae

sconcertate e avvilite

Véronique La Perrière M. sirene

Sconcertate e avvilite per quanto può essere detto nella forma dell’irrisione e della derisione. Molte donne hanno vissuto gli ultimi interventi di Luciana Littizzetto come una dimostrazione di quanto il Genere-femminile risulti insopportabile finanche a persone di genere femminile.

Evidente che la signora Littizzetto ignora completamente quanto elaborato negli ultimi quarant’anni nel campo della linguistica, della filosofia, del pensiero politico.  Il linguaggio esprime il modo di pensare il mondo, interpretare la realtà, stabilire relazioni, e se nella lingua il Maschile prevale sul Femminile ci sarà pure una ragione culturale e storica, e se nella lingua il Maschile esclude il Femminile ci sarà pure una corrispondenza nella società!!

Il suo richiamo fatto alla priorità dei diritti di uguaglianza e a una irrilevanza del genere, viene formulato in modo da rendere evidente la totale estraneità a quanto è stato elaborato come Pensiero della Differenza. E non tiene alcun conto anzi non si rende conto che sono le stesse donne che hanno lottato e lottano per i diritti che si impegnano per un rinnovamento culturale che parta dalla basilare forma della lingua e della grammatica. Bisogna riconoscere che la sua estraneità culturale a quanto di più raffinato e progressista sia stato prodotto negli ultimi decenni costituisce parte del successo che ottiene in campo televisivo ove la comicità arretra sempre più alla forma della derisione e della evocazione  della sessualità. Sono anni che la signora Littizzetto si diverte e promuove divertimento  con allusioni agli organi genitali maschili e femminili, che ha denominato per finezza valter e iolanda!

Il grave è che si relaziona a un pubblico adulto e non a una scolaresca di quinta elementare!  Che un pubblico adulto trovi tutto questo divertente si inserisce nel quadro dello svilimento del corpo delle donne e degli abusi che si compiono in immagine e in fisicità.

Il grave è che tutto questo accade e viene narrato come un aspetto della modernità e non come  un regredire verso forme primitive di dominio sessuale, violenza e mercificazione.

Ho trovato anche sconcertante che Fabio Fazio conduttore di Che tempo che fa, ha inteso sostenere Luciana Littizzetto dalle ben motivate reazioni delle Suore di Clausura che erano  state prese in giro per l’entusiasmo mostrato all’incontro con papa Francesco.

E lo ha fatto nel modo meno opportuno ma Anzi indicativo della visione sessista  e irridente nei confronti di donne Suore di Clausura che, forse per la prima volta, hanno espresso  pubblicamente emozioni, entusiasmo, gioia per un Cristo presente e non solo per un Cristo assente.

Ha infatti rimandato in onda la registrazione di quanto a voce alta e bassa ( ma in sottofondo) veniva detto dal Cardinale Sepe (con la traduzione in italiano) a commento dei modi entusiastici delle Suore dinanzi a papa Francesco! Commenti veramente offensivi e di grave disprezzo morale!

E Fabio Fazio utilizzava tale dimostrazione di elevato sentire (sic!) a sostegno della sua collaboratrice televisiva, affermando che se questo dice il Cardinale in riferimento alle suore è ben poca cosa quanto detto nei loro confronti da  Luciana Littizzetto. E invece No.

Non solo andava criticato il Cardinale, come e ancor di più della Lucianina, ma anche considerati entrambi come espressione di gravi forme di sessismo e discriminazione di genere. La Chiesa cattolica non è nuova in tale prospettiva lungamente coltivata e sapientemente promossa attraverso i secoli. E gli effetti perdurano anche nelle inconsapevoli signore Littizzetto che ritengono di essersene emancipate!

Augurando un buon risveglio, Giusi Ambrosio

immagine di Véronique La Perrière M. “Sirene”

2 commenti su “sconcertate e avvilite

  1. paolam
    2 aprile 2015

    Aggiungo che “il suo richiamo fatto alla priorità dei diritti di uguaglianza e a una irrilevanza del genere, viene formulato in modo da rendere evidente la totale estraneità” prima di tutto alle nozioni elementari della morfologia della lingua italiana. Insomma, si è dimenticata la grammatica che dovrebbe aver studiato alle scuole dell’obbligo. Amen. E buon risveglio.

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  2. paolam
    2 aprile 2015

    Ah a proposito di suore e di cardinali e di presentatori televisivi: è noto che le donne sono isteriche e inclini all’entusiasmo visionario, ed è per questo che gli autori dei quattro vangeli raccontavano, al loro uditorio, che le prime testimoni del Cristo risorto furono tre discepole, e che la loro testimonianza, per prima cosa, fu messa in dubbio dagli altri discepoli, perché, si capisce, non poteva trattarsi che di una visione di donne invasate.

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Questa voce è stata pubblicata il 2 aprile 2015 da in conosciamoci, donne, femminismo, generi, informazione, sessismo con tag , .

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